Frana Ivancich, appello al presidente Matteo Renzi

1' di lettura 20/08/2014 - Nei giorni scorsi l'amministrazione comunale di Assisi ha inoltrato, attraverso gli uffici tecnici, una nota con la quale sollecita nel decreto "Sblocca Italia" la riapertura del cantiere di consolidamento della Frana Ivancich in Assisi.

“Le risorse ci sono - spiega il sindaco Claudio Ricci -, 2.5 Milioni di Euro per la prima parte dell'opera di completamento, al fine di realizzare i dreni che adducono l'acqua, causa dello scorrimento, verso i pozzi: basta definire e firmare l'accordo e far ripartire il cantiere con l'impresa vincitrice dell'appalto.
Ieri è stata inoltrata anche una ulteriore lettera (in basso la copia) al presidente della Regione Umbria - commissario di Governo per i dissesti idrogeologici - al fine di sollecitare la procedura in atto: almeno quando ci sono le risorse si auspica che vengano spese presto, visto che ci sono, sul versante in frana, circa 2.000 persone con scorrimento di 1 cm l'anno circa e la presenza di una scuola con un ospedale.
Peraltro - conclude il sindaco - la velocità "ferragostana" con cui la Regione sta tentando di chiudere il punto nascita (comunque sarà intentato dal Comune un ricorso al TAR Umbria) speriamo che sia pari alla velocità di attivazione del lavoro per consolidare la frana Ivancich. Attendiamo, ma la pazienza è finita”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-08-2014 alle 03:13 sul giornale del 20 agosto 2014 - 516 letture

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