Lotti in zona stadio, parla l'architetto Calderini: ''Ecco come stanno le cose''

Assisi sopra stadio degli Ulivi 2' di lettura 23/08/2014 - In merito alla recente polemica sulla presunta proposta di vendita di una serie di lotti nella zona dello stadio comunale di Assisi, riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente intervento dell’architetto Angela M. F. Calderini.

«Le indiscusse capacità imprenditoriali del sempre citato “Bazzoffia” o “Peppe” o “noto costruttore della zona” si basano sulla sua grande dedizione al lavoro, ma sottolineerei nella responsabilità delle sue azioni. Poiché collaboro con lui ormai da 20 anni, condividendo i tanti progetti, ho modo di contrastare le polemiche dei tanti “Anonimi”, di cui ritengo inquietante l’incapacità di firmare i propri articoli e commenti e la facilità nello scrivere in neretto il nome Bazzoffia e sinonimi.
Mi riferisco alle ultime illazioni sul terreno al di sopra dello stadio degli Ulivi.
Punto 1. La parte strutturale approvata del Piano Regolatore Generale prevede già per quell’area una trasformazione prevalentemente residenziale. La parte operativa dovrà poi indicarne la tipologia.
Il progetto di massima della lottizzazione pubblicata da Tecnocasa e dagli ”Anonimi” è una proposta protocollata al Comune di Assisi proprio perché fossero note le volontà dei proprietari di quei terreni a tutti i soggetti che lavorano alla stesura del nuovo PRG esattamente come le hanno protocollato centinaia di altri cittadini.
Punto 2. L’area citata è di fatto edificabile dagli anni 60 perché individuata dal Piano Astengo come area a servizi con costruzione di scuola dell’obbligo e parcheggi. Di fatto negli ultimi 50 anni nessun soggetto pubblico o privato ha avuto alcun interesse nella realizzazione di tutto ciò.
Potevano i tecnici e i politici mantenere la stessa destinazione d’uso nel Nuovo Piano Regolatore?
Perché voi “Anonimi“ parlate a sproposito di nuova cementificazione se l’area era già edificabile?
Se esiste oggi un ”Anonimo” interessato ad acquistare una scuola in quella zona per se o per altri si faccia avanti.
Punto 3. Allargando l’immagine pubblicata in questi ultimi giorni si evince che l’area è adiacente a tutta l’area residenziale costruita a levante del centro storico di Assisi dagli anni 60 fino ad oggi e non è un terreno circondato da soli uliveti.
Punto 4. I proprietari dei terreni interessati dal cambio di destinazione d’uso sono una decina e non sono di esclusiva proprietà del ”noto costruttore della zona”.
Punto 5. Tecnocasa ha quel progetto di massima per verificare se esistono oggi dei soggetti interessati a quel tipo di prodotto e quali sono le correzioni da apportare affinché non si costruiscano cattedrali nel deserto. Uno dei nostri punti di forza è quello di capire ciò che la gente vuole senza mai avere la pretesa di imporgli il nostro ideale di casa.
Questo è quello che abbiamo sempre fatto e che continueremo a fare.
Punto 6. Se tanta polemica nasce per far campagna elettorale almeno metteteci la faccia o difficilmente vincerete le prossime elezioni».







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-08-2014 alle 12:08 sul giornale del 25 agosto 2014 - 2235 letture

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