Famiglia naturale, il caso Assisi fa sempre più discutere. L'Anddos insorge

Mario Marco Canale 2' di lettura 03/09/2014 - La mozione approvata da consiglio comunale di Assisi, che contrasta la legge contro l'omofobia, è da considerarsi un arretramento gravissimo nella lotta a tutte le forme di discriminazione e manda preoccupanti e pericolosi messaggi negativi alla società.

L'Associazione Nazionale ANDDOS esprime, pertanto, tutta la propria indignazione nei confronti di una classe politica che si dimostra ancora una volta inadeguata ad affrontare tematiche importanti e di grande attualità quali discriminazione, intolleranza, razzismo, omofobia.
Il presentatore della mozione, Luigi Marini, probabilmente ignora che la città di Assisi è assurta a simbolo di Pace, probabilmente non conosce il vero significato della parola Famiglia, da cui nascono a sua insaputa tutte le persone Lgbt, evidentemente ignora di aver approvato questo provvedimento proprio nella città di San Francesco da cui ha voluto prendere il nome il Santo Padre che ha affermato recentemente con grandissima umiltà di non avere alcuna pretesa per giudicare i gay.
Evidentemente c'è chi, in un delirio di onnipotenza, si sente al di sopra di San Francesco d'Assisi e dello stesso Santo Padre.
La nostra Associazione conta attualmente 61 circoli in tutta Italia: i nostri 106.840 associati intendono ribadire l'importanza del contrasto a qualsiasi forma di discriminazione da orientamento sessuale. Le istituzioni, anziché perdere tempo prezioso per approvare mozioni inopportune, devono entrare nelle scuole ed informare i più giovani su come combattere tutte le discriminazioni, devono promuovere lo sviluppo della personalità dell'individuo nella società abbattendo ogni forma di pregiudizio anche attraverso la pianificazione e l'organizzazione di conferenze, seminari, studi. Perché educare alle differenze sia soprattutto un atteggiamento culturale da cui partire. Soprattutto tra i giovani.
Perché lottare contro l'omofobia significa lottare contro ogni tipo di discriminazione. Occorre in questo Paese coltivare e consolidare una mentalità positiva, democratica e accogliente: contro questi rigurgiti ed insulti omofobi la nostra Associazione è impegnata quotidianamente in una battaglia di civiltà, cultura, intelligenza, rispetto ed educazione.

   

da Mario Marco Canale
Presidente Nazionale ANDDOS





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-09-2014 alle 18:51 sul giornale del 05 settembre 2014 - 752 letture

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