''Prigione per chi inquina'', da Assisi il monito del ministro dell'Ambiente Galletti

3' di lettura 18/09/2014 - "Chi inquina non deve pagare una multa, ma deve andare in galera. Ci vuole un passaggio culturale forte nella riforma fiscale per indirizzare l'economia verso il rispetto dell'ambiente, perché la leva fiscale in ambiente è lo strumento più forte che abbiamo”.

E’ quanto ha affermato il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti aprendo il secondo giorno del meeting internazionale “La Fragile bellezza, ambiente e arte fra umanesimo e scienza” che si è tenuto mercoledì e giovedì presso il Sacro Convento di Assisi. "Noi - ha aggiunto - risolveremo il problema dell'ambiente quando capiremo che non è solo un problema economico, ma soprattutto etico e morale. Questa giornata ci dà l'occasione per fare un ragionamento prospettico e non solo sull'emergenza. Stiamo parlando della salvaguardia del pianeta e della continuazione della specie umana e se non poniamo attenzione all'ambiente, se non lo consideriamo prioritario, non ci sarà futuro per noi e per i nostri figli. Non bisogna fare gli errori del passato - ha concluso il ministro - ma andare verso un nuovo modello di sviluppo".
La seconda giornata si è aperta con la sessione dedicata alla salvaguardia dell’ambiente al quale ha preso parte anche il presidente dell’Anas Pietro Ciucci, l’amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano e per la società Strabag (Italia) Bruno Fabbri. "Il rapporto che esiste tra arte, ambiente ed umanità caratterizza molta parte del lavoro che l'Anas svolge sul territorio italiano. A difesa del paesaggio naturale - ha spiegato Ciucci - l'Anas interviene con la mitigazione ambientale realizzata con l’abbattimento del rumore, contenimento degli inquinanti nell'aria e creazione di vegetazione attorno all'infrastruttura, e con la compensazione ambientale”.
La sessione successiva “Salvare la bellezza” ha visto la partecipazione di Vittorio Sgarbi: "Il paesaggio dell'Italia è sacro. La bellezza salverà il mondo. San Francesco è la più completa imitazione di Cristo"; Lucia Annunziata: "San Francesco è una grande bellezza. Basti pensare a tutto quello che ha lasciato dietro come il Sacro Convento di Assisi e la sua estrema semplicità di vita" e mons. Domenico Sorrentino vescovo di Assisi: “Salvare la bellezza è convertirsi alla bellezza, e non è la cosa più scontata. Se vogliamo salvare la bellezza dell’arte, dell’ambiente e del creato è necessario riappropriarsi del bello della persona umana, di questo irradiarsi di Dio nell’uomo che diventa specchio della Sua bellezza".
La sessione conclusiva è affidata a Mons. Víctor Manuel Fernández, Rettore della pontificia Università cattolica argentina, sul tema "La bellezza del creato" e al Cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente CEU.
Nostra Madre Terra è anche un programma televisivo che verrà registrato davanti la Basilica Superiore di San Francesco e trasmesso su Rai1 sabato 27 settembre ore 10.00. L'evento televisivo sarà un’occasione per divulgare i temi salienti trattati nel convegno con la partecipazione di artisti italiani come Piero Mazzocchetti, Eddie Oliva, Desirè Capaldo, Giuseppe Gambi e il coro dell'Istituto Assisi 1 diretto da Giulia Rinaldi.


Nelle foto:
i lavori della seconda giornata (da Rivista San Francesco, foto Mauro Berti)









Questo è un articolo pubblicato il 18-09-2014 alle 23:34 sul giornale del 19 settembre 2014 - 613 letture

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