Bilancio, la replica di Freddii: ''Conti in ordine, ma servono tagli alle spese''

Rino Freddii 2' di lettura 27/09/2014 - Nella seduta del 25 settembre una maggioranza come al solito unita e responsabile ha approvato la verifica degli equilibri di bilancio, che presenta conti in ordine senza mettere le mani in tasca ai cittadini.

Infatti, nonostante l’improvvisa riduzione di oltre 700 mila euro dei trasferimenti governativi, ancora una volta siamo riusciti (forse unici in Italia) a lasciare l’addizionale IRPEF a zero, a non introdurre né la tassa di soggiorno né quella di scopo e a non aumentare mense e trasporti scolastici.
Un atto quindi, quello approvato, che dimostra inequivocabilmente almeno due cose: la bontà del bilancio 2014 e l’ottima gestione del denaro pubblico.
Nel mio intervento in aula ho sollecitato una presa di posizione di tutti i consiglieri sia per i tagli sia per l’ottusa consuetudine del governo centrale di scaricare sui Comuni gran parte della crisi in atto, specialmente su quelli, come Assisi, che non hanno applicato le aliquote massime per IMU e TASI.
Ma dai banchi della minoranza non è pervenuta nessuna critica, segno evidente di condivisione dell’inopportuna ed iniqua scelta del Presidente del Consiglio di concedere minori trasferimenti ai Comuni che hanno contenuto la pressione fiscale per famiglie ed imprese rispetto a quelli che hanno imposto la tassazione più alta.
Non ho mancato di ringraziare l’amico Moreno Massucci, che dal 2006 fino a pochi giorni indietro ha ricoperto con impegno, professionalità e sensibilità il ruolo di assessore al bilancio, consegnando al successore Lunghi, a noi tutti e soprattutto ai cittadini una situazione che ci permette di guardare al futuro con un certo ottimismo.
Ottimismo che comunque non ci fa dimenticare la necessità di tagliare ulteriormente le spese e di proseguire in quell’opera di trasformazione necessaria affinché i tempi e i metodi della Pubblica Amministrazione assisana si adeguino sempre più a quelli che sono gli standard dell’imprenditoria privata senza inasprire la pressione fiscale, anzi, al contrario, cercando di ridurla.
Per ottenere ciò sarà indispensabile continuare il serio e profondo ragionamento sulle voci delle entrate, che oramai sono più importanti delle uscite, controllare mensilmente gli scostamenti dalle previsioni iniziali, puntare al risparmio energetico e sviluppare un vero e proprio marketing territoriale.
Poiché leggendo le proiezioni anche il 2015 sarà un anno difficile, ho concluso l’intervento augurandomi per il bene di Assisi e dei suoi residenti che il prossimo bilancio sia frutto, pur nel rispetto dei ruoli, di un serrato ma costruttivo confronto tra noi ed almeno quella parte dell’opposizione che non anteporrà con demagogia il proprio tornaconto elettorale al bene comune.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-09-2014 alle 03:26 sul giornale del 27 settembre 2014 - 715 letture

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