La miniserie su San Francesco vince la sfida tv con 4 milioni di spettatori

Miniserie Francesco di Liliana Cavani 10/12/2014 - I santi e le fiction a tema religioso sono una garanzia della prima serata: la prima delle due puntate della miniserie di Rai1 “Francesco” di Liliana Cavani, andata in onda lunedì 8 dicembre, ha totalizzato 4 milioni 334 mila spettatori con il 16.7% di share in prima serata.

In seconda posizione seguono i 3 milioni 5 mila spettatori e il 12.49% di share del film “Lezioni di cioccolato 2”, in onda su Canale 5.
dopo il successo della prima puntata, si attende ora la diffusione dei dati Auditel per la seconda puntata della miniserie sul Poverello di Assisi, andata in onda ieri sera, martedì 9 dicembre.
Il film rilegge, in tutta la sua attualità, la vita del Santo di Assisi. A prestargli il volto l’attore polacco Mateusz Kościukiewicz, Sara Serraiocco e Vinicio Marchioni sono Chiara ed Elia.
La fiction ripercorre tre periodi fondamentali della umana di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, concentrandosi in maniera particolare sui due amici del Santo: Chiara che, come il suo amico Francesco, non esita ad abbandonare una vita di agi per abbracciare la vita claustrale e la povertà; Elia che, pur non comprendendo fino in fondo le scelte del Santo, rimarrà accanto a lui fino alla fine.

Liliana Cavani ha sottolineato le differenze con i suoi due precedenti "Francesco", portate dalla lettura - ha affermato - di nuovi testi di storici medievalisti su Chiara e il primo gruppo di sorelle: "Ho capito nel tempo la enorme rilevanza di Francesco e Chiara come intellettuali, diremmo oggi, cioè come realizzatori di un'idea così grande, quale e' l'idea che alla base si debba pensare all'umanità intera come corpo di Cristo. Che è poi , credo, l'idea che cerca di far capire e diffondere Papa Francesco". Per Francesco - ha osservato la regista - "la fratellanza e' la vera verità della vita, la ragione della vita. Non trovare altro piacere oltre all'accumulare denaro (e anche in qualunque modo) significa per lui avere una benda sugli occhi: non vedere, non capire la bellezza della vita, significa sprecare il dono della vita, significa perdere".
Secondo Claudia Mori ci vorrebbe più Francesco "soprattutto nella vita di oggi, priva di uguaglianza, pace, onestà e fratellanza''. Alla domanda sul perché un film sul Santo oggi, la Mori ha risposto: "Perché abbiamo bisogno di esempi e guide credibili. Il messaggio di Francesco è una 'luce' sempre accesa nel buio di società violente e ciniche, come la nostra". La produttrice ha sottolineato un passaggio dell'opera della Cavani: "Il Francesco di questo film parte per incontrare il sultano e chiedere di essere tutti fratelli, anche e soprattutto nelle diversità. Questo è un gesto lungimirante e coraggioso nella grandezza della sua umiltà".






Questo è un articolo pubblicato il 10-12-2014 alle 03:37 sul giornale del 10 dicembre 2014 - 565 letture

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