Gestione dei rifiuti, i Comuni dell'Ati rivendicano l'autonomia

Antonio Lunghi 3' di lettura 11/12/2014 - Il 27 novembre scorso si è svolta il l'assemblea dell'ATI n. 2, con all'ordine del giorno, tra gli altri punti, l'approvazione del progetto preliminare per la sistemazione dell'impianto di compostaggio sito nella discarica di Pietramelina nel Comune di Perugia.

L'impianto di compostaggio viene utilizzato per trasformare l'organico raccolto dai Rifiuti urbani insieme al verde in compost, cioè in terriccio per usi agricoli. L'intervento di ristrutturazione dell'impianto risulta indifferibile in quanto non è più conforme alle Normative Vigenti e produce un compost di bassissima qualità. Costo dell'intervento è di € 12.500.000 circa, in parte finanziati dalla Regione Umbria (€ 3.000.000) ed in parte dalla Tariffa di conferimento del materiale trattato.
La lavorazione incide in maniera sostanziale sul costo di due importanti materiali di risulta dei rifiuti urbani: la FOU ed il verde urbano.
Attualmente il costo di conferimento di una tonnellata di FOU é di 105,52 € e di 104,32 € per una tonnellata di verde.
Ad impianto terminato e funzionante, fine 2017, il costo di una tonnellata di organico dovrebbe scendere del 4% ed una tonnellata di verde venire a costare 48 € circa.
Attualmente conferiamo il verde urbano, oltre che alla GEST, ad altro fornitore con un costo di 33 €/ton, quindi ad un costo notevolmente inferiore a quello che andremo a pagare ad impianto ristrutturato.
In sede di discussione il sottoscritto, insieme a Francesco Fratellini, rappresentante di Bastia Umbra, a Roberto Ferricelli, sindaco del Comune di Piegaro, ed altri amministratori dei Comuni dell'ambito, abbiamo sostenuto la necessità di un approfondimento prima dell'approvazione del progetto. È stato nominato un tavolo tecnico in cui sono stato invitato insieme ad altri.
L'incontro si è svolto il 4 dicembre ed è stato presieduto dal vicesindaco di Perugia, avv. Urbano Barelli. Erano presenti anche la dott. Angela Moriconi e il dott. Vincenzo Piro per ATI, il progettista Ing. Pula ed i rappresentanti della Gest con Ing. Giuseppe Sassaroli
La discussione è stata molto animata.
Francesco Fratellini ha contestato alcuni dati di impostazione del piano finanziario.
Il sindaco del Comune di Piegaro, a nome dei Comuni del Lago, ha sostenuto la libertà di poter realizzare un impianto limitato che servisse il bacino di appartenenza senza dovere trasportare l'organico ed il verde a decine di Kilometri dalla raccolta.
Il sottoscritto ha rivendicato il percorso fatto in questi due ultimi anni da Assisi che è passata dal 21% di raccolta differenziata al 54%, con un percentuale di qualità del materiale conferito a Pietramelina del 98,64%, sicuramente il massimo raggiunto nella nostra Regione.
Abbiamo rivendicato la possibilità di poter conferire il materiale recuperato in maniera autonoma secondo il principio del libero mercato così come previsto dalla normativa europea.
Insieme ai Comuni del Lago Trasimeno abbiamo rivendicato la possibilità di poter realizzare un piccolo impianto di compostaggio (15.000 ton. annue) ed utilizzare l'organico ed il verde che produciamo.
L'intervento dell'ing. Sassaroli è stato sorprendente. I materiali recuperati dalla raccolta possono essere conferiti secondo i principi del libero mercato, infatti anche in Umbria vengono trattati rifiuti organici provenienti da altre Regioni e la stessa ATI n. 2 tratta l'organico di ATI N. 1, quindi se volessero procedere autonomamente lo possono fare.
L'impianto va fatto perché quello attuale non è più in regola ma il suo mantenimento economico verrà garantito dal mercato.
Quanto affermato dall'ing. Sassaroli è quello che abbiamo sostenuto nelle osservazioni presentate all'adeguamento al Piano Regionale dei Rifiuti in corso di approvazione a livello Regionale: "Per quanto concerne tutti i rifiuti recuperabili (organico, verde, carta, plastica, vetro, metalli) si richiede che il Piano sia coerente con i principi del libero mercato sui rifiuti".
Sicuramente le dichiarazioni dell'ing. Sassaroli aprono una nuova strada in tema di gestione del ciclo dei rifiuti nella nostra Regione. Ora occorre che questi principi siano riportati chiaramente nell'Adeguamento del Piano Regionale che dovrebbe andare in discussione a gennaio 2015.

da Antonio Lunghi
Vicesindaco del Comune di Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-12-2014 alle 03:23 sul giornale del 11 dicembre 2014 - 601 letture

In questo articolo si parla di economia, antonio lunghi

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