Il denaro ti serve o ti comanda? Generazioni in dialogo alla Cittadella di Assisi

Imprese, imprenditoria, soldi, economia 3' di lettura 13/12/2014 - Se il mito del denaro è la «radice di tutti i mali», come ha più volte ricordato Papa Francesco, quale idea hanno i più giovani di questo strumento e cosa succede quando il denaro da mezzo si trasforma in fine, generando pericolosi fenomeni sociali come la ludopatia, lo shopping compulsivo o il racket e l’usura? A queste e molte altre domande, studenti di scuole superiori e universitari proveranno a rispondere nella quinta edizione del Convegno “Generazioni in Dialogo”, in corso ad Assisi dal 12 al 14 dicembre presso la Pro Civitate Christiana.

Il convegno, organizzato in collaborazione con l’Associazione Libera e Banca Etica, rappresenta un importante momento di condivisione e verifica del progetto formativo sul tema dell’uso responsabile del denaro, già avviato da tempo in numerosi istituti scolastici italiani.
Alla tre giorni di Assisi partecipano anche Tonio Dell’Olio (Libera Internazionale), Ugo Biggeri (presidente Banca Etica), Leopoldo Grosso (psicoterapeuta e vicepresidente del Gruppo Abele), i ragazzi di Libera Foligno, ideatori di un cortometraggio sul Gioco d’azzardo patologico.
“Generazioni in Dialogo” parte dalle esperienze dei giovani partecipanti e dal valore che viene attribuito al denaro nei messaggi delle più note campagne pubblicitarie sul gioco, per affrontare poi il tema delle nuove povertà e della solidarietà, giungendo infine a definire la “responsabilità” intesa non solo come semplice atteggiamento consapevole e prudenziale, ma come apertura ed attenzione all’altro.
Del “valore del denaro” ha parlato il presidente di Banca Popolare Etica, Ugo Biggeri, in un intervento registrato ieri pomeriggio. La serata si è conclusa con la conferenza-spettacolo “Brutti come il debito”, scritta e interpretata da Massimo Melpignano, avvocato esperto in diritto bancario e finanziario e Antonio Cajelli, educatore finanziario indipendente. “Brutti come il debito" è una lezione di educazione finanziaria in forma di spettacolo-conferenza che si propone di spiegare come sia possibile sviluppare percorsi di legalità attraverso la consapevolezza e l´educazione economica e finanziaria in forma non convenzionale, utilizzando come strumenti di apprendimento il gioco, le emozioni, la condivisione (www.brutticomeildebito.it).
Sabato 13 il tema la mattinata sarà dedicata ai lavori di gruppo coordinati da Massimo Melpignano e Antonio Cajelli che prenderanno spunto dai contenuti offerti la sera precedente. Nel pomeriggio riflettori puntati su uno dei fenomeni sociali più preoccupanti del nostro tempo: il gioco d’azzardo. “Il gioco d’azzardo patologico, lo shopping compulsivo: dipendenze senza sostanze” è il tema affrontato dal dott. Leopoldo Grosso, psicoterapeuta e vicepresidente del Gruppo Abele. L’azzardopatia, erroneamente definita “ludopatia”, è infatti un disturbo che colpisce circa 800mila persone dipendenti da gioco d'azzardo e quasi due milioni di giocatori a rischio. Con una ricaduta sociale ed economica impressionante: si spendono circa 1260 euro pro capite, neonati compresi, per tentare la fortuna che possa cambiare la vita tra videopoker, slot-machine, gratta e vinci, sale bingo. Un fatturato legale stimato in 76,1 miliardi di euro, a cui si devono aggiungere i dieci miliardi di quello illegale. Da questi dati diffusi dal dossier “Azzardopoli” pubblicato nel 2012 da Libera, il gioco d’azzardo risulta "la terza impresa" italiana, l'unica con un bilancio sempre in attivo e che non risente della crisi che colpisce il nostro paese. Alla relazione del dott. Leopoldo Grosso seguirà la visione di un cortometraggio su gioco d’azzardo ed usura, ideato e realizzato dal presidio di Libera Foligno. Sarà presente il giovane regista Marco Valerio Carrara che introdurrà il momento.
Domenica 14 il convegno si conclude con una riflessione sul tema “Francesco, icona di un’economia equa e solidale” nel contesto assai eloquente della sala della spoliazione, luogo in cui San Francesco si spogliò dei suoi beni iniziando una esperienza di condivisione e di fraternità.
La partecipazione al convegno vale agli studenti ai fini dell’assegnazione di crediti formativi, come previsto dal MIUR.

da La Cittadella
Centro Congressi, Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2014 alle 03:46 sul giornale del 13 dicembre 2014 - 729 letture

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