Cannara: Giovanna Petrini, ''Paese sicuro dal rischio idraulico''

Cannara notte 29/12/2014 - Il rischio idraulico è un argomento serio ed importante che riguarda due ordini di problematiche: la messa in sicurezza per la tutela e la salvaguardia delle vite umane, delle attività economiche e delle infrastrutture e la messa in sicurezza rispetto alle implicazioni urbanistico edilizie legate allo sviluppo ed alla crescita del territorio.

L'intero territorio nazionale è toccato da questa attestazione di rischio idrogeologico, come tutti sappiamo, in seguito a studi ormai recepiti a tutti i livelli, e come sempre più spesso, drammaticamente ci viene ricordato dalle cronache nazionali.
Anche la nostra regione è toccata da questa situazione cosi come il Comune di Cannara, il cui territorio è attraversato dal Fiume Topino e da una serie di corsi d'acqua che ne caratterizzano la fisionomia e la storia. Con gli studi relativi al rischio idraulico, recepiti nel PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) bis del Bacino del Fiume Tevere, gran parte del territorio comunale, l'intero centro storico e le aree limitrofe in riva sinistra del Topino, sono state classificate in fascia A, comprendendo la stragrande maggioranza della popolazione e la scuola.
La Regione Umbria ha predisposto un piano di interventi per la riduzione del rischio riguardanti una serie di territori tra cui anche quello di Cannara.
Il progetto che ha interessato il Comune di Cannara ha riguradato gli argini con interventi di innalzamento degli stessi (necessari per garantire un franco di un metro rispetto al tempo di ritorno duecentennale) e di rafforzamento degli stessi con realizzazione di terre armate per prevenire rotture arginali, altrimenti posssibili, in caso di piena, oltre alla realizzazione di casse di espansione nel territorio del Comune di Bevagna.
Con l'intervento realizzato è stato sensibilmente ridotto il livello di rischio per l'intero centro storico e l'area in riva sinistra e realizzata la messa in sicurezza parziale rispetto alle implicazioni urbanistico-edilizie.
Con il collaudo di fine lavori, l'area di Cannara a rischio con tempo di ritorno cinquantennale viene completamente svincolata passando da fascia A a fascia B, con tempo di ritorno duecentennale, con possibilità di realizzare tutti gli interventi previsti negli strumenti urbanistici, tranne le nuove lottizzazioni ma con possibilità di realizzare le lottizzazioni già convenzionate.
Si tratta e questo va detto, di un piano di messa in sicurezza "mortificato" da istanze più o meno dicibili di fantomatici comitati, rivolte in qualche caso miracolosamente sedate dopo aver avuto lauti indennizzi, anche se magari l'evento di riempimento, ad esempio delle casse di espansione non si verificherà mai: va anche detto che la quota indennizzi ha notevolmente innalzato il costo del progetto.
Il Fiume Topino è un organismo complesso, come tutti i corsi d'acqua di una certa rilevanza, si trova in un bacino idrografico importante e la messa in sicurezza non può e non deve tenere conto dei confini comunali amministrativi, è un organismo vivo e non comprimibile e da gestire con le certezze degli studi e delle normative.
Questa, molto in breve la storia della messa in sicurezza, storia complicata e tortuosa, ma che i soggetti che l'hanno seguita, sono disponibili, come sempre è stato, a spiegare a tutti, anche agli Amici del fiume, con il supporto fondamentale dei tecnici qualificati e profondamente conoscitori dei percorsi e delle normative.
Per quanto riguarda gli interventi sulle ripe, forse non saranno esteticamente bellissimi, ma intanto è stato messo in sicurezza un paese e la vita di chi ci vive e lavora. Non mi si venga a dire "tanto a Cannara non è mai successo" potrei fare un elenco lunghissimo di gravi problemi accaduti proprio dove non era mai successo e dove guarda caso gli interventi di sicurezza non sono stati realizzati.
Già prima dell'entrata in vigore del PAI bis il Comune di Cannara, aveva anticipato le previsioni in esso contenute, dotandosi di una normativa approvata dalla Provincia di Perugia, che ha permesso che gli interventi edilizi potessero essere realizzati in condizioni di sicurezza, per i cittadini e per le infrastrutture, mentre altri Comuni, da questo punto di vista erano e sono completamente bloccati.

da Giovanna Petrini
Ex sindaco Comune di Cannara





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-12-2014 alle 03:24 sul giornale del 29 dicembre 2014 - 712 letture

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