Botti di Capodanno illegali, sequestro ad Assisi: denunciato il titolare del negozio

Botti illegali 29/12/2014 - Puntuali, come ogni anno in prossimità del Capodanno, sono scattati i controlli da parte degli agenti del Commissariato di Assisi, diretto dal Commissario Capo della Polizia di Stato Francesca D. Di Luca, volti a verificare il regolare e corretto adempimento delle specifiche prescrizioni alle quali devono attenersi coloro che, in base a regolare licenza prefettizia, sono autorizzati alla vendita dei prodotti pirotecnici.

Sulla base dell’attività info investigativa sviluppata dagli agenti dell’Ufficio Anticrimine del Commissariato e della Squadra Mobile di Perugia, il personale qualificato dell’Ufficio di Polizia Amministrativa di Assisi ha così intrapreso una serie di controlli mirati. E proprio in uno degli esercizi commerciali di prodotti pirotecnici ad Assisi che gli agenti, dopo un’accurata ispezione, hanno trovato un vero e proprio arsenale di fuochi d’artificio che, seppur di lecita fabbricazione, erano detenuti in misura ben superiore a quelli indicata come consentita dal titolo autorizzatorio rilasciato dalla Prefettura. Nella licenza è infatti previsto, in relazione alle condizioni logistiche e di sicurezza dei locali adibiti a deposito e vendita degli articoli pirotecnici, un limite massimo di prodotto attivo ovvero di polvere esplosiva che può essere detenuta. Tra gli scaffali del bancone vendita e nel deposito retrostante sono stati rinvenuti circa 50 kg di polvere esplosiva detenuta oltre il limite massimo consentito e contenuta nei più svariati fuochi pirotecnici.
Alla domanda postagli dagli agenti se detenesse qualche artificio non “classificato”, il titolare ha fino all’ultimo cercato di nascondere la verità senza fare i conti con l’ostinata perizia dei poliziotti che riuscivano finalmente a scovare nell’ufficio amministrativo del negozio, ben nascosti all’interno di una busta, una decina di candelotti di fattura illegale contenenti quasi 1 kg di polvere esplosiva.
A quel punto tutto il materiale detenuto in violazione delle prescrizioni in materia è stato sottoposto a sequestro penale: 288 candelotti, 25.000 raudi, 36 bombesferiche, 3 batterie di razzi. Il titolare dell’attività, condotto negli Uffici del Commissariato per le formalità di rito, dovrà rispondere del reato di omessa denuncia di materiale esplodente e mancata osservanza delle prescrizioni inerenti l’autorizzazione di polizia.







Questo è un articolo pubblicato il 29-12-2014 alle 17:14 sul giornale del 30 dicembre 2014 - 909 letture

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