Assisi, l'Arma dei Carabinieri ricorda il vicebrigadiere Renzo Rosati

Targa in memoria di Renzo Rosati 2' di lettura 15/04/2015 - Si celebrerà giovedì mattina, alle ore 11.00, presso la Basilica Inferiore del Sacro Convento di Assisi, la commemorazione della Medaglia d’Oro al valore Civile del Vice Brigadiere dei Carabinieri Renzo ROSATI, ferito mortalmente da un colpo di pistola nel corso di servizio di istituto svolto insieme ad altro militare a Castelmadama (Roma), nell’aprile del 1988.

Alla presenza delle più alte Autorità civili, politiche e militari verrà ricordato l’estremo sacrificio del giovane sottufficiale: alla cerimonia, prenderanno parte i vertici dell’Arma Umbra, il Sindaco del comune di Assisi, personale in servizio della Compagnia Carabinieri di Assisi e quello dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo, nonché i familiari della M.O.V.C. Subito dopo la posa di un omaggio floreale sulla tomba del Caduto posta all’interno della cappella di famiglia da parte delle massime Autorità dell’Arma, sarà celebrata una messa solenne in onore dell’eroe.
La cerimonia religiosa sarà officiata dal Vescovo di Assisi, Mons. Domenico Sorrentino e dal Padre Custode della Basilica di San Francesco, Padre Mauro Gambetti, unitamente al Cappellano Militare Don Mauro Medaglini. E’ ancora forte l’emozione per una cerimonia che ha rievocato il valore ed il coraggio del Vice Brigadiere Rosati insieme ai tanti, troppi militari caduti in servizio che la Benemerita annovera tra i suoi valorosi.
Quel tragico 17 aprile del 1988, durante un servizio esterno di pattuglia il giovane sottufficiale si imbatté in due giovani a bordo di un ciclomotore che, alla vista dei militari, si diedero repentinamente alla fuga. Immediatamente raggiunti dai militari, nel corso del controllo, un malvivente esplose alcuni colpi di pistola, attingendo mortalmente il Vice Brigadiere Rosati.
Nel contempo, il complice aggredì il Carabiniere che prestava servizio insieme a lui il quale riuscì comunque a mettere in fuga i due giovani aggressori, reagendo con la pistola d'ordinanza. Alle prime luci dell'alba del giorno successivo i criminali, grazie al contributo prezioso ed all’estremo sacrifico ricordato in occasione della tocacnte cerimonia, vennero catturati poco distanti dal luogo dell'evento, nascosti all'interno di una baracca.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2015 alle 16:15 sul giornale del 16 aprile 2015 - 1155 letture

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