Assisi, una città in festa per il patrono San Rufino (photogallery)

Celebrazioni San Rufino Assisi 2015 2' di lettura 13/08/2015 - Corteo, celebrazioni solenni e concerto dedicati a San Rufino, patrono della città e della diocesi, sono quelli che ieri la città serafica ha ospitato nel giorno in cui la Chiesa ogni anno celebra la memoria del primo vescovo di Assisi.

Le celebrazioni si sono aperte alle ore 11 con la concelebrazione solenne in cattedrale, presieduta dal vescovo Sorrentino, preceduta dal corteo istituzionale che ha mosso da piazza del Comune, dove si sono ritrovati i rappresentanti dell’amministrazione comunale, fino alla piazza del duomo di San Rufino. In testa al corteo il sindaco facente funzioni Antonio Lunghi, l'ex sindaco e ora consigliere regionale Claudio Ricci, la giunta comunale di Assisi e i rappresentanti delle amministrazioni comunali dei comuni della diocesi.
Dopo la messa del pomeriggio, in serata la cattedrale ha ospitato il partecipato e applaudito concerto in onore del patrono a cura della Capella Musicale di San Rufino.
La storia di Rufino, primo vescovo di Assisi
San Rufino fu vescovo e martire ed è venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Fu il primo vescovo di Assisi, dove arrivò a predicare il Vangelo agli inizi del III secolo.
Secondo antiche fonti, Rufino era vescovo della città di Amasya nel Ponto (attuale Turchia), quando scoppiò una persecuzione contro i cristiani, durante la quale venne incarcerato insieme al figlio Cesidio. Dopo aver convertito il proconsole di quella regione alla nuova fede ed essere stato da lui liberato, giunse in Italia nella regione dei Marsi (Abruzzo), dove fondò una chiesa affidandola alla guida del figlio Cesidio, ancora oggi venerato come santo e diacono a Trasacco (L'Aquila).
Successivamente si trasferì ad Assisi dove continuò a predicare il Vangelo. Ma il proconsole Aspasio, dopo averlo sottoposto a diverse torture, lo condannò a morte (238-239) ordinando che fosse gettato con una macina di pietra al collo nelle acque del fiume Chiascio.
Un'antica tradizione indica, come luogo del martirio, il borgo di Costano, ora facente parte del comune di Bastia Umbra.
Nelle foto:
le celebrazioni in onore del patrono (foto Mauro Berti)







Questo è un articolo pubblicato il 13-08-2015 alle 03:43 sul giornale del 13 agosto 2015 - 870 letture

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