Ragazzo morto a Bastia Umbra, l'autopsia: ucciso da trauma addominale

campo da calcio generico 14/08/2015 - Un fatale trauma addominale con conseguente emorragia massiva è la causa della morte del giovane Antonio Perrella, il quindicenne morto sabato scorso nel campo di calcetto di Bastia Umbra sotto gli occhi degli amici mentre si arrampicava sul palo della rete salva palloni dell'impianto sportivo in zona Giontella.

A stabilirlo è l’autopsia, disposta dal pm Mario Formisano ed effettuata ieri dal medico legale Gualtiero Gualtieri sul corpo del ragazzo, di origini campane ma residente a Bastia.
Secondo Gualtieri il trauma più importante riportato dal ragazzo è certamente quello addominale, all'origine di un'emorragia massiva che non gli ha lasciato scampo.
Determinante, ai fini delle indagini, sarà capire se e come la morte sia da ricondurre alla manutenzione della rete salva palloni sostenuta da quel maledetto palo, alto oltre cinque metri e spezzatosi a trenta centimetri da terra, travolgendo il giovane. Ulteriori perizie sono volte a stabilire se la morte sia stata provocata dalla rovinosa caduta o dallo schiacciamento.
Al fine di stabilire le responsabilità dell'accaduto, il pm Formisano ha inscritto due persone nel registro degli indagati con l'ipotesi di omicidio colposo: si tratta di un funzionario e di un tecnico dell'area manutenzione del Comune di Bastia Umbra.
Intanto il corpo è stato restituito alla famiglia, che darà al suo Andrea l'ultimo saluto nei funerali fissati per venerdì.






Questo è un articolo pubblicato il 14-08-2015 alle 03:40 sul giornale del 14 agosto 2015 - 767 letture

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