Legge 'Buona scuola', anche ad Assisi si firma per il referendum

Referendum 2' di lettura 17/08/2015 - La Corte Suprema di Cassazione ha comunicato sulla Gazzetta Ufficiale che era stata depositata in cancelleria la richiesta di referendum popolare con il seguente quesito: “Volete voi che sia abrogata la legge del 13/7/2015 n. 107 "Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti?”.

Il referendum ha pertanto l’obiettivo di abrogare in toto la "buona scuola". Il referendum è organizzato dal Comitato Nazionale "Leadership alla Scuola", un comitato che non ha caratterizzazione né sindacale né politica, ma intende configurarsi come punto di incontro di tutti i cittadini che invano hanno cercato di comunicare il proprio dissenso riguardo ad una riforma della scuola “calata dall'alto”. Il comitato, composto da docenti (di ruolo, precari e pensionati), personale ATA, genitori, studenti, avvocati, docenti universitari, ha promosso e partecipato attivamente a tutte le azioni di lotta nazionali e regionali che in questi mesi sono state messe in atto per osteggiare il ddl sulla scuola.
Per il Comitato "unico merito di Renzi è quello di aver ideato una riforma della scuola tanto nefasta da far ritrovare insieme, indipendentemente dalle differenziazioni politiche e sindacali, le migliori energie dell'attuale scenario culturale e della scuola italiana. Dove per scuola si intende il complesso armonico di alunni, di insegnanti, di personale ATA, genitori, dirigenti, pedagogisti, esperti di didattica e formazione che operano sul campo contro una scuola monocratica e aziendalistica".
Apporre la propria firma significa dunque consentire alla Scuola Pubblica Italiana di rimanere luogo di servizi alla persona, di rispetto, tolleranza, inclusione, occasione di crescita umana, palestra di democrazia vissuta, di esercizio della libertà di pensiero, sviluppo delle capacità creative e senso critico degli studenti.
Il Comitato Nazionale Leadership alla Scuola auspica il coinvolgimento e il sostegno concreto di tutti i cittadini onesti, di coloro che ritengono che la scuola sia il pilastro su cui poggia l’intera organizzazione sociale, di coloro che hanno messo a fuoco con quanta prepotenza e con quale violenza sia stata condotta l’intera operazione che ha portato all’approvazione della legge.
“Siamo sicuri - si legge in un comunicato stampa - che altri contrasti si inaspriranno, altri conflitti avranno come teatro la scuola, che dovrebbe invece essere luogo di sereno e pacato dibattito, sede privilegiata del rispetto delle differenze di vedute e di posizione, luogo di pari opportunità per tutti, ambiente per l’apprendimento e non per lo scontro pregiudiziale e arrogante".
Anche ad Assisi (presso gli Uffici Comunali Affari Istituzionali ed Anagrafe) è possibile sottoscrivere la richiesta di referendum, entro il 25 settembre, nei seguenti giorni ed orari: lunedì – mercoledì e venerdì (8.30 – 12.30) martedì e giovedì (8.30 – 12.30 e 15.30 – 17.30) sabato (8.30 – 12.30 Ufficio Anagrafe Sede Comunale di Santa Maria degli Angeli).


da Serena Morosi
Giunta comunale di Assisi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-08-2015 alle 03:41 sul giornale del 17 agosto 2015 - 669 letture

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