Assisi, chirurgia a rischio. Lista Bartolini: ''Tanto tuonò che piovve''

Ospedale di Assisi 3' di lettura 21/08/2015 - Fin dal 2007, con lo spostamento a Foligno del primario del punto nascita di Assisi, era chiara l'intenzione dell'Asl di voler depauperare l'ospedale di Assisi fino a portarlo di fatto alla “chiusura”.

Il provvedimento di questi giorni del D.G. Legato prevede che dal primo settembre la chirurgia dell’ospedale di Assisi garantisca solo le prestazioni in regime ambulatoriale dal lunedì al venerdì, ma con degenza inferiore a 5 giorni per pazienti già programmati. Per le urgenze e per tutti gli altri casi chirurgici sarà l’ospedale del MVT a garantire posti letto divenendo, di fatto, Pantalla l’ospedale di riferimento di Assisi. Quello di Pantalla, nel tuderte, creatura della Marini ove è nata e risiede, così come l’ospedale di Foligno della Lorenzetti, guarda caso sono strutture che traggono, dalla mortificazione di Assisi, linfa e giovamento.
Ma allora a che serve andare al pronto soccorso di Assisi se poi ti trasferiscono d’ufficio a Pantalla? Così stando le cose, se un soggetto ha un problema chirurgico non andrà più in Assisi per essere poi trasferito a Pantalla, ospedale ormai di riferimento, ma andrà subito a Perugia o Foligno. Il tutto se il paziente è in condizioni di poter scegliere, altrimenti, in caso di intervento dell'ambulanza, scatta la procedura decretata da politici/ burocrati, per ritrovarti dirottato d'ufficio a Todi, lontano decine di chilometri. Intanto sembra che alcuni medici del pronto soccorso si siano trasferiti o abbiano chiesto il trasferimento, così anche questo reparto andrà in sofferenza. In sintesi, via il punto nascita, dismessa la ginecologia, la pediatria non esiste più, la chirurgia di fatto affossata con le sale operatorie aperte solo di giorno e chiusa il venerdì. E questo sarebbe il tanto sbandierato potenziamento promesso in questi anni? Ora, anche perché si avvicinano le elezioni amministrative in Assisi, tutti fanno finta di correre, ma si dica la verità: la frittata è fatta. L’amministrazione comunale di Assisi non è stata all'altezza della situazione che si profilava da subito con chiarezza: l’ex sindaco Ricci, autorità sanitaria del territorio, invece di mostrarsi sempre condiscendente a Perugia, avrebbe dovuto muoversi ed impuntarsi per la nomina di un nuovo primario al punto nascita che, allora, con oltre 700 gestanti provenienti da tutta l’Umbria, era il più importante della regione. Successivamente più volte l'amministrazione è stata sollecitata, anche attraverso la stampa, dai consiglieri di opposizione ad agire in tal senso, con l'unico risultato di essere accusati dagli attuali amministratori, ed in particolare dall'ex sindaco, di dire "bugie" e voler fare polemica. Ecco una delle loro risposte, datata 2011, che la dice lunga sulla insipienza e sulla incapacità di corretta lettura di fronte al reale ed inarrestabile depotenziamento dell'ospedale: “l'amministrazione di Assisi sta lavorando insieme all'Asl e alla Regione perché l'ospedale di Assisi sia potenziato. Andiamo avanti sicuri".





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-08-2015 alle 03:55 sul giornale del 22 agosto 2015 - 965 letture

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