In marcia sui passi del Poverello: partito da Assisi il Sentiero di Francesco

Sentiero di Francesco 2' di lettura 02/09/2015 - È partito da Assisi, ieri mattina, il “Sentiero di Francesco”, il pellegrinaggio fino a Gubbio che ogni anno ripercorre le orme del Poverello nel segno della riconciliazione.

Alla partenza erano presenti tanti fedeli e i rappresentanti delle istituzioni regionali, provinciali e comunali.
“Camminando in questi luoghi - sono le parole di Donatella Porzi, presidente dell'assemblea legislativa dell'Umbria - si sente tutta la grande potenza e attualità del messaggio del Poverello: pace, per tutti gli esseri viventi e per la natura. Valori sui quali anche noi rappresentanti istituzionali dobbiamo soffermarci".
"La città di Assisi, punto di partenza del “Sentiero di Francesco”, saluta con particolare calore e con grande affetto tutti i partecipanti al pellegrinaggio che, passando per Valfabbrica, unisce la patria di San Francesco a Gubbio." Con questi pensieri di gratitudine per i numerosi marciatori, il sindaco FF di Assisi, Antonio Lunghi, ha partecipato all'avvio del "sentiero" facendo gli onori di casa.
Presenti anche il vescovo di Assisi Domenico Sorrentino, il sindaco di Gubbio, Mario Ceccobelli, l'assessore regionale all'ambiente Fernanda Cecchini, nonché amministratori dei comuni di Assisi, Gubbio e Valfabbrica.
"Le Diocesi e i Comuni di Gubbio, Assisi e Valfabbrica, le famiglie francescane e la Regione dell'Umbria - ha sottolineato il Vescovo mons Sorrentino - si sono trovate insieme, anche quest'anno, per contribuire a fare di un antichissimo tracciato viario medievale fra i boschi un attuale e vivo motivo di accorata partecipazione alle sorti del pianeta e dei suoi tantissimi abitanti".
"Creando questo evento, in realtà - ha quindi sottolineato il sindaco Lunghi - siamo tutti consapevoli dei rischi che corre il mondo contemporaneo e mettiamo a disposizione – istituzioni laiche e religiose – un impegno di fede e di abnegazione sociale che spontaneamente si riporta alle parole e agli insegnamenti del Santo di Assisi. Il “Sentiero” ha la sua ragione d'essere proprio perché si allontana dalla città di Assisi, parte da Assisi per ripercorrere i passi compiuti da un uomo del Duecento in direzione di una particolare meta del suo cammino materiale – Gubbio – e di una dimensione universale – la pace e il bene – del suo percorso nel mondo. Così, però, esso torna pur sempre ad Assisi, idealmente e spiritualmente, si ricongiunge a quanto di francescano si è potuto conservare nella città del Santo per farne dono, ogni volta che è necessario, a quanti, venendo ad Assisi o solo nominandola da lontano, in un percorso della loro vita, sentono Francesco come un provvidenziale compagno di viaggio."
L'ispirazione e la prassi del sentiero, ripristinato tra il 1998 ed il 2000, in particolare in occasione del Giubileo, erano state avviate dalla Provincia di Perugia, ed ora proseguono il loro "cammino".






Questo è un articolo pubblicato il 02-09-2015 alle 01:36 sul giornale del 02 settembre 2015 - 330 letture

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