Elezioni comunali, Mignani si candida a sindaco: ''La città ha bisogno di risposte concrete''

Francesco Mignani e Mauro Baglioni 4' di lettura 29/09/2015 - “In questo clima di incertezza e stallo politico che da tempo connota il panorama amministrativo locale, ho deciso per primo di rompere gli indugi e scendere in campo impegnandomi in prima persona per dare un segnale importante alla città e ai nostri concittadini”.


È con queste parole che Francesco Mignani, già assessore allo sport, alle politiche giovanili e scolastiche del Comune di Assisi, ha annunciato ieri - lunedì 28 settembre - la sua candidatura a sindaco in vista delle elezioni di primavera per il rinnovo amministrativo.
La conferenza, molto partecipata, si è svolta all'Hotel Subasio, nel pieno centro storico di Assisi, alla presenza di molti cittadini e curiosi che sono accorsi per questo assaggio di campagna elettorale che vede farsi ufficialmente avanti - per molti a sorpresa e sicuramente con largo anticipo - uno degli aspiranti alla poltrona di sindaco di Assisi.
Citando un passo di Albert Einstein sul vincere la crisi fronteggiando nuove sfide, la conferenza è stata aperta da Mauro Baglioni, coordinatore del movimento civico, aperto alla società civile, ai giovani, e a “tutti coloro che vogliono rimboccarsi le maniche per il bene di Assisi e delle sue frazioni, lanciando ai nostri concittadini un chiaro segnale di cambiamento”.

“Un segnale che dimostri, a poco meno di un anno dalle prossime elezioni per il rinnovo dell'amministrazione comunale - ha sottolineato Mignani -, che c'è un gruppo di persone coeso e motivato il quale è già al lavoro per dare delle risposte concrete alla città. Risposte che, purtroppo, tardano ad arrivare tanto è forte lo scollamento, alimentando un clima di indeterminatezza e un sempre più generalizzato malcontento che registriamo ormai da mesi e al quale è giunto il momento di dare ascolto.
Per questo, in un panorama politico caotico e sconnesso, che vede un centrodestra diviso e un centrosinistra con evidenti difficoltà di orientamento, credo sia giusto mettere un punto fermo da cui ripartire per costruire insieme un nuovo percorso politico. Un percorso che riparta dall'ascolto delle istanze dei cittadini mettendo al centro più di un programma elettorale, ma qualche cosa che parta dalle emozioni e dalle sensazioni dell'intera comunità e che tenda all'umanizzazione della stessa.
Il nostro è un gruppo di lavoro, formato da cittadini e da giovani che in prima persona hanno voglia di mettersi in gioco e fare qualcosa di concreto per riappropriarsi della propria città, attraverso il reciproco confronto. Stiamo elaborando alcuni percorsi che saranno condivisi con chi vorrà rapportarsi con la nostra azione politica. Un' attività aperta, inclusiva, partecipata che prevediamo si arricchirà presto del positivo contributo di altre formazioni politiche, ma soprattutto di uomini e di donne appartenenti alla società civile. La nostra convinzione è che non si possa prescindere dal dialogo e dal confronto, attraverso un dibattito costruttivo volto ad individuare quelle priorità da cui ripartire.
In primo luogo ritengo che per una città come Assisi sia fondamentale porre al centro la sua internazionalità e i tanti progetti interculturali e interdisciplinari; ciò è possibile solo attraverso una profonda riorganizzazione del comparto turismo/cultura, rampa di lancio per la ripartenza del lavoro, dello sviluppo e del benessere della città. Al contempo, ritengo essenziale investire sulla valorizzazione di quell'elemento fondante e imprescindibile di ogni comunità, ovvero la scuola e l'educazione, grazie al quale contribuire a sviluppare un'etica sociale volta alla solidarietà e al rispetto dell'altro. Ciò si può e si deve fare fornendo alla stessa quelle risorse e quegli strumenti utili alla crescita culturale della comunità, favorendo la sinergia tra scuola, famiglia, istituzioni e associazioni. Ritengo altresì importante non sottovalutare gli aspetti legati alla solidarietà, alla tutela dell'ambiente nel senso del prenderci cura della casa comune e della famiglia umana che la abita.
Ciò non si discosta da quello spirito francescano in cui occorre partire dall'ascolto dell'altro per effettuare un'efficace azione amministrativa, alla quale credo sia finora mancato quel collante che fa della politica una buona politica. La nostra idea è che quanto fatto in passato si sia limitato a una serie di obiettivi preconfezionati, in un'operatività autoreferenziale e fine a se stessa, priva di lungimiranza e visione d'insieme.
Mi candido a sindaco di Assisi perché credo di essere la persona giusta per operare quel cambiamento di prospettiva necessario ad una nuova politica, vicina alla gente e in grado di mettersi in ascolto della città. Una politica capace di mediare e fare da collettore alle istanze di ogni suo cittadino pur operando nell'interesse di tutti e mettendo il bene comune al centro del proprio operato.
Da parte mia, sono pronto a rimboccarmi le maniche e a mettere a disposizione la mia esperienza personale, professionale e politica per la città di Assisi e tutte le sue frazioni, con l'aiuto di un gruppo di lavoro coeso e affiatato che già si è speso al servizio della collettività”.

Nella foto:
Francesco Mignani e Mauro Baglioni







Questo è un articolo pubblicato il 29-09-2015 alle 03:41 sul giornale del 29 settembre 2015 - 1205 letture

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