Mega antenna a due passi dalle case, angelani in rivolta: parte la raccolta firme

Antenna Santa Maria degli Angeli 2' di lettura 06/10/2015 - È una vera e propria rivolta quella messa in campo nelle ultime ore dai residenti della zona di via del Caminaccio, a Santa Maria degli Angeli, dove ieri mattina è stato allestito il cantiere per la prossima realizzazione di una stazione radio base per le telecomunicazioni a servizio del gestore telefonico Wind.

L’antenna, di grandi dimensioni, dovrebbe essere installata nell’area di un parcheggio pubblico, in una zona dove sono presenti non solo numerose abitazioni, ma anche una scuola elementare privata, un asilo e la facoltà di Economia del turismo dell’Università degli studi di Perugia.
Ignari del progetto e pieni di rammarico per la mancata condivisione del progetto, i cittadini hanno messo in campo una protesta, con tanto di raccolta firme, per chiedere alla giunta comunale di Assisi la revoca della concessione del suolo pubblico per la realizzazione del progetto.
Di seguito riportiamo integralmente il testo della petizione popolare, che conta già numerose firme.
“Siamo un comitato di cittadini della zona Caminaccio nella frazione di S. Maria Degli Angeli, che sta assistendo, con profondo dispiacere e rammarico, alla realizzazione di una antenna per la trasmissione dati delle telecomunicazioni in Via Caminaccio, al centro di un area pubblica di proprietà del comune finalizzata al parcheggio di veicoli, in prossimità delle nostre abitazioni, della zona universitaria, di un asilo nido e scuola elementare privata, di associazioni che si occupano di volontariato nel settore sanitario con particolare riferimento ai malati di alzhaimer ed ai malati oncologici, dell’associazione ricreativa “La Piroga” frequentata da numerosi nostri concittadini.
Per questo fatto grave lanciamo un grido di allarme e ci appelliamo all’art. 32 della Costituzione Italiana “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività” ricordando che il Sindaco è la massima autorità sanitaria del comune, al quale chiediamo di applicare il “principio di precauzione”, sancito dalla Comunità Europea, che permette di reagire rapidamente di fronte a un possibile pericolo per la salute umana, ovvero per la protezione dell'ambiente.
Pertanto chiediamo che questa aAmministrazione revochi immediatamente la concessione del suolo pubblico per la realizzazione della stazione radio base in oggetto, dalla stessa rilasciata, suolo che non appartiene all’amministrazione bensì alla collettività e dovrebbe essere utilizzato solamente per il bene dei cittadini; per i seguenti motivi:
- l’antenna di trasmissioni dati contribuisce, assieme ad altra antenna presente a poca distanza (area ex mangimificio Brufani), ad aumentare le contaminazioni da elettrosmog con danno per la salute dei cittadini;
- l’antenna in essere determina grave turbativa ambientale e paesaggistica, alterando lo skyline consolidato anche per l’altezza delle stazioni radio e deteriorando ulteriormente le visuali verso tale zona, con notevole svilimento anche del valore di utilizzo ed economico delle abitazioni poste in prossimità.
Auspicando che la tutela dei cittadini prevalga su altre logiche, porgiamo distinti saluti”.





Questo è un articolo pubblicato il 06-10-2015 alle 17:36 sul giornale del 07 ottobre 2015 - 2206 letture

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