Antenna in zona Caminaccio e rischio ambientale, Mignani: ''Assisi sia di esempio''

Francesco Mignani 3' di lettura 20/10/2015 - Nonostante le proteste dei cittadini, la costituzione di un comitato popolare e la raccolta di centinaia e centinaia di firme, la maxi antenna di telefonia mobile nei pressi di via del Caminaccio, a Santa Maria degli Angeli, a pochi passi da un asilo, da una scuola, dall’università e da case, associazioni e attività produttive, verrà comunque installata.

O perlomeno ciò è quanto ha lasciato intendere il sindaco ff Antonio Lunghi in un recente incontro con alcuni rappresentanti del comitato del Caminaccio, contrario all’installazione dell’impianto. Incontro a cui ero presente e in seguito al quale, pur apprezzando le buone intenzioni del primo cittadino sulla possibilità di riconsiderare la questione, devo evidenziare alcune perplessità.
Nonostante gli appelli del comitato e le numerose firme raccolte sul territorio, infatti, il sindaco non ha lasciato intendere di voler rivedere la pratica in termini assoluti. Ciò significa che il progetto verrà comunque portato a termine.
L’impianto sarà dunque realizzato nonostante non vi sia stata alcuna chiarezza circa la ripercussione sulla salute dei cittadini e dunque sulla nocività o meno dei campi elettromagnetici emessi dall’antenna.
Non si conosce, infatti, la potenza che verrà erogata, né tantomeno se la sua potenza potrà essere in futuro aumentata. Incerte, inoltre, sono le informazioni relative ai controlli dell’Arpa effettuati sulle antenne già presenti sul territorio; probabilmente la verifica non è avvenuta se non al momento dell’installazione.
Insufficiente e vaga è stata altresì la risposta dell’amministrazione sulla mancata informazione relativa all’installazione di un simile impianto in una zona ad alto insediamento urbano dove insistono case, scuole, associazioni e attività produttive. Un sito particolarmente sensibile anche dal punto di vista ambientale; per questo ci saremmo aspettati che l’amministrazione si contrapponesse all’autorizzazione della Sovrintendenza e valutasse attentamente il danno patrimoniale che l’installazione dell’antenna avrebbe comportato per i proprietari degli immobili circostanti.
Per una zona come quella del Caminaccio - che ricordiamolo, è uno degli ingressi principali per la città - ci saremmo aspettati un interesse alla sua valorizzazione, visto che attualmente ospita in prevalenza parcheggi e poche o scarse aree di svago. Parcheggi per i quali, oltretutto, ricordo la promessa dell’amministrazione di installare telecamere per il controllo e la videosorveglianza della zona. Il tutto non è ancora stato realizzato.
Alla luce di queste considerazioni, auspico un più reale e sincero interessamento da parte dei nostri amministratori su una questione che sta davvero a cuore ai cittadini, augurandomi che gli appelli finora lanciati non rimangano inascoltati e che le questioni relative alla salute e al rispetto dell'ambiente diventino, d’ora in poi, la vera priorità.
Da Assisi, patrimonio mondiale dell'umanità, può e deve partire un segnale importante teso alla salvaguardia mondiale del territorio e al rispetto dell'integrità della persona.
Non possiamo permetterci di perdere questo fondamentale messaggio. Francesco Mignani già assessore comunale alla Pubblica Istruzione, allo Sport e alle Pari Opportunità e candidato sindaco della Città di Assisi

da Francesco Mignani
Candidato sindaco del Comune di Assisi





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-10-2015 alle 02:50 sul giornale del 20 ottobre 2015 - 617 letture

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