SEI IN > VIVERE ASSISI > CRONACA
comunicato stampa

Attentati di Parigi, Travicelli: ''Assisi mostri vicinanza alla Francia''

2' di lettura
580

Sono nata in Francia e precisamente a Mulhouse, in Alsazia (città vicina a Strasburgo), mia madre Madeleine è francese, nata in Francia, come lo è tutta la sua famiglia.
Ho vissuto molti anni, in questa nazione, che oggi vive questa terribile guerra, sì la definisco una guerra infernale, come fu quella dell'11 Settembre per l'America e che, oggi più che mai, mette in allarme tutta l'Europa.
Assisi e la sua città è da mesi che vede il susseguirsi di militari davanti a luoghi a noi sacri, si cerca di vivere una normalità, ma sinceramente l'umore dei cittadini non è dei migliori.
Oggi, chi conosce le mie origini, mi ha cercata e vi giuro mi sono sentita veramente onorata, anche nella tristezza, di essere appartenente ad una doppia nazionalità. Non voglio prolungarmi sulla mia persona, ma voglio entrare nello specifico e concretamente nel terribile disastro che ha messo in ginocchio Parigi, la Francia e direi tutta l'Europa.
A testimoniare in silenzio la nostra solidarietà alla Francia e la nostra opposizione alal barbarie terrorista, in queste ore tristi e piene di dolore, chiedo al Sindaco di Assisi, città della Pace per eccellenza, Antonio Lunghi , di unirsi al lutto che sta investendo la città di Parigi.Chiedo di esporre la solidarietà dell'intera città, proclamando una giornata di lutto cittadino e aggiungendo, per qualche giorno, la bandiera francese a quella italiana e a quella di Assisi, da esporre naturalmente a mezz'asta.
Inoltre, mi sono permessa di inoltrare altra richiesta al Sindaco f.f. Antonio Lunghi, affinché si invii un messaggio, a nome di tutti i cittadini e del Consiglio Comunale di Assisi al Sindaco di Parigi M.me Anne Hidalgo.
Da tutti noi, da Assisi, deve venire una risposta fermissima, un messaggio chiaro "che solo con la Pace e la democrazia si può vincere l'umanità e essere veramente liberi da ogni pericolo".Questo per noi, per i nostri anziani, ma lo dobbiamo soprattutto ai nostri giovani.


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-11-2015 alle 00:38 sul giornale del 16 novembre 2015 - 580 letture