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Perseguita e picchia una giovane: arrestato stalker recidivo

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Violenze
Nonostante fosse sottoposto a un divieto di avvicinamento alla sua vittima, aveva nuovamente compiuto nei suoi confronti gravissimi episodi di violenza. Per questo un uomo, stalker recidivo, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di polizia di Assisi coordinato dal commissario capo Francesca Domenica Di Luca.
La richiesta di aiuto pervenuta al Commissariato ha permesso ai poliziotti di recarsi nei giorni scorsi nell’abitazione della vittima che, impaurita dalla presenza sottocasa del suo persecutore, aveva richiesto urgentemente protezione.
I poliziotti conoscevano bene la vicenda ed era chiara la serie di atti vessatori, prevaricatori e ossessivi posti in atto nei confronti della giovane fino a qualche mese prima, finché l’aggressività criminale del giovane non fosse contenuta dapprima dalla misura cautelare degli arresti domiciliari e successivamente con la misura, meno afflittiva, del divieto di avvicinamento.
Giunte sul posto più pattuglie per presidiare le vie limitrofe dell'abitazione della ragazza, lo stalker ha fatto perdere le sue tracce, dopo essersi appostato sotto casa della sua vittima.
Una volta entrati in casa per assicurarsi che la ragazza stesse bene, gli agenti si sono trovati davanti una scena davvero inquietante. La giovane, infatti, camminava con fatica e in lacrime ha raccontato agli agenti il motivo del suo stato, tenuto segreto perfino ai genitori e riconducibile a un'aggressione subita una settimana prima a casa del suo stalker, dove lui l'aveva attirata per poi avventarlesi contro con botte e calci fin quasi a tramortila.
Liberatasi da quell'incubo e segnata dalle percosse, il giorno seguente la ragazza si è recata al pronto soccorso, raccontando ai medici di essere caduta accidentalmente dalle scale. La diagnosi: trauma cranico e frattura di una vertebra della schiena.
Vista la gravità degli episodi descritti, dopo i necessari riscontri gli agenti hanno richiesto alla procura della Repubblica un provvedimento urgente per tutelare la vittima.
Sulla base della recidività del soggetto, incapace di seguire le prescrizioni imposte, il Gip ha emess un'ordinanza di misura cautelare in carcere che gli agenti hanno eseguito dopo poche ore.
Per lo stalker, che ha negato ogni accusa dichiarandosi vittima di una trappola, si sono spalancate le porte del carcere.


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Questo è un articolo pubblicato il 18-11-2015 alle 23:01 sul giornale del 19 novembre 2015 - 614 letture