Diritti dei bambini e antenne, Travicelli: ''L'amministrazione pensi ai nostri ragazzi''

Claudia Travicelli 3' di lettura 22/11/2015 - Come ogni anno, il 20 novembre si è celebrata in tutto il mondo la Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.

Quest'anno, in questa data ricorre anche il 26° anniversario dell'approvazione della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell'adolescenza, il trattato sui diritti umani più ratificato e ricordato nella storia.
È bene far presente che le Nazioni Unite hanno affidato all'UNICEF il compito di garantirne e promuoverne l'effettiva applicazione in tutti i 196 Stati che, da subito, l'hanno ratificata.
In occasione della Giornata dei Diritti dell’Infanzia, Claudia Maria Travicelli (Capogruppo dei Democratici e Popolari per Assisi), oltre a partecipare ad una grande manifestazione fuori regione, chiede maggiore sensibilità da parte di tutti e in primis dell'Amministrazione Comunale di Assisi, sulle varie tematiche atte a sostenere e garantite a tutti i bambini e agli adolescenti diritti, ascolto e se ve ne fosse bisogno anche aiuto.
Da sempre, chi mi conosce lo sa, ho ricoperto figure a sostegno di tutto ciò, oggi non posso far finta di niente davanti alle mille situazioni e discussioni, che ci portano a parlare anche delle antenne per la telefonia, poste in Assisi, mi riferisco in modo particolare a quella in fase di installazione in Via del Caminaccio e di quella già installata di via Maratona (campo sportivo) di Santa Maria degli Angeli, senza però dimenticare, come da me più volte detto e sostenuto, le altre 120 antenne già presenti nel nostro territorio.
Antenne poste vicino alle scuole, ai luoghi dove i bambini e non solo frequentano degli sport, vicino alle abitazioni, vicino ad aree verdi, che dovrebbero dare serenità e tranquillità.Oggi più che mai mi domando se "questi non sono diritti", se chiedere sicurezza sull'aria che respiriamo e su ciò che ci circonda è, per la cittadinanza e in primo luogo, per i nostri figli la cosa primaria?Bisogna aprire una discussione serie su queste tematiche, non sterili domande e risposte... e neanche guerre tra chi mette la bandiera per primo e chi invece la bandiera se la vorrebbe portare a casa!
Lunedì 23 novembre in Consiglio Comunale si discuteranno, in varie interpellanze e mozioni le installazioni della antenne di via del Caminaccio e nello specifico nel l'interpellanza da me presentata, anche quella di via Maratona (campo sportivo) e di quelle poste in tutto il territorio.
Da amministratrice, da donna e da mamma, chiedo all'Amministrazione comunale grande attenzione e rispetto per queste pratiche, vi sia una discussione produttiva, che porti in primis serenità e soprattutto vicinanza e concretezza.
Non si possono trattare tali argomenti a colpi di risposte o attacchi nei giornali, non ci si può far belli con false vicinanze a l'uno o all'altro, non si può spuntare dal nulla e dire due parole di rito e poi girare le spalle e chi si è visto si è visto!
Ci vuole una discussione seria e risolutiva, ognuno deve prendersi le proprie responsabilità e agire con correttezza, senza alcun fine, affinché si possa trovare una risoluzione ad un problema reale.
Diamo un segnale concreto, che ASSISI c'è e tiene ai suoi cittadini, in primis ai (bambini, adolescenti, futuri adulti uomini e donne) e che ha il coraggio di fare scelte, avanzate dalla coscienza e dal cuore e non dalle posizioni politiche o partitiche o peggio ancora da qualche entrata di denaro da poter disporre in qualche capitolo di bilancio.

da Claudia Travicelli
Gruppo consiliare Democratici e popolari per Assisi




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2015 alle 12:12 sul giornale del 23 novembre 2015 - 390 letture

In questo articolo si parla di politica, assisi, claudia travicelli

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