Lotta al cyberbullismo, la polizia incontra gli studenti (FOTO)

3' di lettura 23/02/2016 - Ha fatto tappa ad Assisi nei giorni scorsi la più importante campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia di Stato e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del progetto Generazioni Connesse del Safer Internet Center Italia, co-finanziato dalla Commissione Europea, sulla sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete.

Ancora una volta le Istituzioni scendono in campo insieme ad Associazioni, Aziende e società civile per un solo grande obiettivo: “fare in modo che i gravissimi episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti ed il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non avvengano più”.

Il “truck” brandizzato della Polizia di Stato ha sostato ad Assisi, in piazza del Comune, sotto gli occhi incuriositi degli alunni delle scuole secondarie di primo grado (istituti “Frate Francesco”, “G.Alessi”, “F.Pennacchi” e Convitto nazionale “Principe di Napoli”) e dell'istituto alberghiero di Assisi, che si sono alternati a bordo dell’autoarticolato allestito con un’aula didattica, dove gli operatori della polizia postale e delle comunicazioni hanno illustrato aspetti della sicurezza online quali cyberbullismo, social network, adescamento online e sicurezza della privacy.
La tappa di Assisi ha avuto come testimonial il pugile olimpico Francesco Cammarelle, atleta delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, e padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del sacro convento di Assisi.
“La campagna educativa “Una vita da Social”, – evidenzia Anna Lisa Lillini, Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per l’Umbria, – peraltro unica nel suo genere in Europa, è diventata strategica per diffondere il tema della cultura della legalità in rete affinché i ragazzi stessi giochino un ruolo attivo per fare del web uno spazio sicuro”. Ricorda, inoltre, come “tutta la manifestazione sia raccontata, tappa per tappa, attraverso i post, le foto ed i video sul profilo Facebook “Una vita da Social” che conta oltre 700.000 visualizzazioni settimanali.”
Secondo una ricerca di Skuola.net, realizzata per la Polizia di Stato, su un campione di circa 4.000 studenti di scuole medie e superiori, 2 studenti su 3 affermano che le proprie competenze digital provengono in tutto o quasi da esperienze di apprendimento extra scolastico. Solo l’8% degli intervistati attribuisce alla scuola un ruolo fondamentale nell’alfabetizzazione informatica.
Da questi dati si evince l’importanza delle attività di formazione e sensibilizzazione che, nell’anno passato hanno coinvolto una buona fetta ma non la totalità degli studenti. Sempre secondo la ricerca di Skuola.net, il 58% degli studenti, nell’anno scolastico 2014/2015, non ha ricevuto dalla scuola incontri di formazione sull’uso consapevole della rete. La restante parte invece ha potuto usufruire di queste opportunità formative, anche se 1 si 4 ha deciso di non prendervi parte. I social network infatti sono ormai diventati uno strumento di comunicazione del tutto integrato nella quotidianità dei teenager.
Preoccupa in maniera più forte il fenomeno del cyberbullismo: circa 2 ragazzi su 3 ritengono che fenomeni di questo tipo siano in aumento. Infatti la metà di loro ha avuto esperienza diretta o indiretta di fenomeni di questo tipo. Per questo motivo 4 su 5 accoglierebbero con favore incontri con esperti per formare gli studenti all’uso dei social.


Nella photogallery:
alcuni momenti della manifestazione (foto di Mauro Berti Assisi)









Questo è un articolo pubblicato il 23-02-2016 alle 13:23 sul giornale del 24 febbraio 2016 - 500 letture

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