Foibe, per non dimenticare: ad Assisi convegno con l'esule Lorenzo Fonda

Foibe, giorno del ricordo 3' di lettura 24/02/2016 - In occasione del Giorno del Ricordo la Città di Assisi Ufficio per il Sostegno delle Nazioni Unite – Assessorato all’UNESCO – in collaborazione con la Società di Studi Fiumani e l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, ha organizzato una serie di iniziative per commemorare la tragedia degli Italiani e di tutte le vittime delle Foibe, dell'esodo dalle loro terre dei Giuliano - Dalmati nel secondo dopoguerra, vittime di un regime totalitario e di uno spietato odio etnico.

In queste settimane si sono svolti incontri di preparazione ed approfondimento presso le scuole secondarie del nostro territorio, con i Dirigenti Scolastici, i Docenti e gli Studenti, nel corso dei quali sono state consegnate pubblicazioni inerenti la tragica vicenda degli esodati e dei martiri delle foibe del confine orientale.
“E’ impegno della Città di Assisi raccontare una pagina della storia italiana non ancora conosciuta ai più, allo scopo di sensibilizzare le giovani generazioni sulla tragedia consumata, affinché il ricordo dell’eccidio e della persecuzione rafforzi in noi l’impegno quotidiano a tutela, sempre ed ovunque, dei diritti umani e della pace – afferma l’Assessore Serena Morosi. Anche quest’anno questo impegno si rinnova e si rafforza. Come accaduto per la Giornata della Memoria, occorre sottolineare l’importanza di condividere il Giorno del Ricordo: la violenza contro l’uomo non fu solo eliminazione fisica ma anche volontà di umiliare, denigrare e cancellare l’identità della persona, riducendo l’uomo ad un numero e farne sparire anche il ricordo”.
Studenti e Cittadini sono invitati ad intervenire Venerdì 26 febbraio a partire dalle ore 9.45 presso il Palazzo Municipale, per un significativo incontro previsto all’interno delle iniziative per il Giorno del Ricordo: in “Sala Conciliazione”, attraverso un confronto con storici e testimoni, verranno ripercorse le tappe più significative e drammatiche delle vicende susseguitesi sul confine italo – jugoslavo nella metà del secolo scorso.
Interverranno:
Franco PAPETTI – Ass.ne Naz.le Venezia Giulia e Dalmazia
Giovanni STELLI – Società Studi Fiumani Roma
Lorenzo FONDA – Esule da Pirano d’Istria
Al termine dell’incontro, l’Artista Lorenzo FONDA riceverà il Premio “Dignità giuliano-dalmata nel mondo”, riconoscimento istituito cinque anni fa per ricordare coloro che si sono distinti nei propri campi professionali reagendo alle terribili esperienze causate dallo sradicamento dai territori della Venezia Giulia (negli anni passati sono stati insigniti Abdon Pamich, Antonio Concina, Diego Zandel e Franco Luxardo).
Seguirà, alle ore 11.30 circa, la Premiazione del Concorso Scolastico “Mille voci per un Ricordo”, ispirato, appunto, agli eventi legati alle Foibe e all’esodo.
A memoria dei 10.000 italiani vittime delle Foibe, lo stesso giorno, venerdì 26 febbraio, alle ore 16,00, alla presenza del Sindaco ff Antonio Lunghi e delle autorità civili, militari e religiose verrà deposta una corona in Via Martiri delle Foibe a Santa Maria degli Angeli.
Conclude l’Assessore MOROSI: “Dopo anni di colpevole silenzio, è necessario far luce su tutte le pagine della nostra storia, riconoscendo ombre e responsabilità, per ribadire l’impegno democratico indispensabile a garantire il rispetto dei diritti umani e la pace. Dobbiamo avere il coraggio di guardare in faccia le barbarie dell’uomo per non ripeterle. Finalmente da alcuni anni anche il Ministero dell’Istruzione ha preso coscienza dell’importanza del Giorno del Ricordo, perché i giovani devono sapere fin dove può spingersi la follia umana affinché tutto ciò non accada nuovamente”.
LORENZO FONDA (Pirano d'Istria 1947)
Per sfuggire al barbaro regime comunista di Tito, nel 1952 la sua famiglia deve abbandonare tutti gli averi e rifugiarsi a Trieste dove Egli vivrà l'infanzia
Nel 1963 attratto dalla vita degli impressionisti si trasferisce a Parigi dove, dividendosi tra lavori occasionali e studi di tecniche pittoriche dei grandi artisti, inizia a dipingere.
Rimasto orfano del padre, medico condotto, si trasferisce a Perugia al Collegio ONAOSI, ove consegue la Laurea in Medicina e Chirurgia. La sua grande passione resterà la pittura, che lo renderà noto al mondo. Vive e lavora a Perugia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-02-2016 alle 14:07 sul giornale del 25 febbraio 2016 - 633 letture

In questo articolo si parla di cultura, foibe, assisi, giorno del ricordo

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