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comunicato stampa

Bastia Umbra: coca e spritz, smantellato paradiso della droga

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Aperitivi e cocktail a base di cocaina. Un vero spasso per gli avventori di un noto bar di Bastia Umbra che da tempo erano soliti trascorrere serate all'interno del locale dove si consumava e confezionava "liberamente" la droga. Agli arresti sono finiti i gestori del bar e diversi clienti accusati di spaccio di droga.

L'attività investigativa condotta dagli uomini del Commissariato di Polizia di Assisi, diretto dal Vice Questore Aggiunto Francesca Di Luca, ha portato allo smantellamento della banda di spacciatori e alla chiusura di un noto locale di Bastia Umbra, divenuto ormai da tempo ritrovo abituale per lo spaccio e consumo di cocaina. Gli investigatori, grazie a servizi di appostamento e osservazione, nel dicembre scorso avevano scoperto che alcuni giovani già noti alle Forze dell’Ordine perché assuntori abituali di sostanze stupefacenti, si ritrovavano all’ora dell’aperitivo o del cocktail notturno nei locali del bar.

E’ iniziata così un’intensa attività investigativa, basata su testimonianze e intercettazioni telefoniche e ambientali, che ha portato ad incastrare gli autori di quella che potrebbe essere definita la creazione di una vera e propria “piazza virtuale di spaccio”. La “merce” richiesta dagli avventori del locale era sempre in qualche modo disponibile. Presa la droga, i clienti la preparavano o consumavano direttamente nel bagno.

Dalle intercettazioni è emerso che si poteva “sniffare” da soli, in gruppo, con la fidanzata, addirittura portandosi dietro il bicchiere dell’aperitivo, e anche più volte nell’arco della serata. Gli habituè entravano nell’antibagno quasi sempre già in possesso dello stupefacente, in tasca, nel portafogli o dentro il solito pacchetto di sigarette da 10 utilizzato come vero e proprio vettore per lo stupefacente. La droga, contenuta in involucri di cellophane, veniva disposta sulla mensola per essere preparata con l’ausilio di una scheda rigida tipo carta di credito oppure sullo smartphone. La dose veniva poi inalata attraverso cannucce o banconote arrotolate. Per raccogliere i residui venivano strofinate le sigarette dopo averle precedentemente inumidite con la saliva.

A volte, la cocaina veniva trovata dal consumatore direttamente sulla mensola dell’antibagno, già pronta per essere assunta, lasciata a disposizione dal cliente che usciva subito dopo averne consumato la propria parte oppure veniva nascosta all’interno dell’armadietto, vano caldaia, per essere successivamente ritrovata dal cliente in coda che entrava in bagno appositamente per consumare la dose. Insomma un vero e proprio spasso per i clienti da sballo che potevano darsi alla droga e all’alcol in piena libertà o in compagnia.

Dalle indagini è emerso che nel giro di un mese ci sono state circa 130 consumazioni e una decina di cessioni di sostanze stupefacenti documentate, più di 30 i consumatori identificati, che saranno segnalati alla Prefettura per i provvedimenti del caso. Ai due gestori del bar è stato contestato aver adibito il locale da loro gestito a ritrovo per il consumo di sostanze stupefacenti. I due, C.F. di 33 anni e C.D. di 32 anni, infatti non si limitavano a tollerare l’attività di spaccio e consumo che avveniva quasi alla luce del sole, ma vi partecipavano attivamente agevolandola e contribuendo alla prosecuzione della stessa, garantendo non solo agli spacciatori ma anche ai consumatori l’ambiente più "sicuro" per l’attività illecita.

Visti gli esiti dell’attività indagine, all’alba di martedì gli agenti hanno eseguito nei confronti dei due gestori del locale l’ordinanza del GIP di Perugia, con la quale è stata disposta a carico dei due la misura cautelare degli arresti domiciliari. Inoltre, ritendendo che la libera disponibilità del bar potesse consentire il protrarsi dell’attività illecita è stato contestualmente disposto il sequestro preventivo del locale.

Si sono invece resi rreperibili due stranieri, clienti del bar, dichiarati in arresto per spaccio di stupefacenti. Sono stati invece rintracciati due giovani, un 33enne di Bastia Umbra e un 28enne di Cannara, clienti assidui del bar, indagati in stato di libertà perché resisi responsabili anch’essi dell’attività di spaccio di cocaina all’interno del locale. Le indagini proseguono.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-05-2016 alle 10:36 sul giornale del 01 giugno 2016 - 1006 letture