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comunicato stampa

Matarangolo: "Cos'è cambiato in dieci anni?"

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Franco Matarangolo

Matarangolo: "Ho ritrovato questa interpellanza a risposta scritta che avevo presentato nel settembre del 2006, da consigliere di opposizione: “Al Sig. Sindaco di Assisi, Al Sig. Presidente del Consiglio Comunale di Assisi...."

Il sottoscritto Avv. Franco Matarangolo consigliere comunale del gruppo de “La Mongolfiera” interroga le SS.VV. Ill.me per conoscere mediante risposta scritta:

a) Se nel Centro storico di Assisi sia stato abolito o sospeso il codice della strada e conseguentemente siano state abolite le zone pedonali (piazzetta Chiesa Nuova, Piazza del Comune, Piazza S. Rufino, vicoli storici, Corso Mazzini), istituite con regolare atto amministrativo alla fine degli anni ’80;
b) Se il piano del traffico sia solo un’anticaglia che deve restare lettera morta;
c) Se Piazza del Comune, centro nevralgico della vita cittadina e luogo di transito di numerosissimi turisti, sia stato di nuovo trasformato in parcheggio di auto pubbliche e private e nel caso questa sia l’intenzione dell’amministrazione comunale, se non sia il caso di ingaggiare un parcheggiatore, così da contribuire a far diminuire la disoccupazione ed almeno faccia trarre un vantaggio economico al Comune;
d) Se la suddetta piazza nelle ore serali debba continuare ad essere, così come è stata per tutta la stagione, alternativamente o congiuntamente un parcheggio, un campo di calcio, una pista da ballo o sala di prove per cori, tutte attività tese a deliziare gli ospiti che scelgono Assisi proprio per assistere a tali tipi di intrattenimento;
e) Se vi sono ordini superiori che fanno convergere l’unica pattuglia di Polizia municipale in servizio serale e notturno verso la pianura;
f) Se sia stata una scelta dell’amministrazione il far diventare il Sagrato della Cattedrale di S. Rufino un parcheggio privato a disposizione di pochi privilegiati che hanno ottenuto la chiave del lucchetto; se il Comune ha rinunciato alla proprietà della Piazza, che è stata accertata negli anni della consiliatura del Sindaco Profumi, ed in tal caso quali atti o sentenze hanno indotto il Comune alla dimissione di questa proprietà e quali criteri sottintendano alla predisposizione di un progetto, da parte dell’amministrazione comunale, per la pavimentazione anche del Sagrato;

se è stata abrogata l’ordinanza di individuazione del Sagrato come zona pedonale, a tutela della Cattedrale quale Tempio e quale monumento storico tra gli esempi più belli di Romanico in Europa; se sia stata abrogata l’ordinanza che permetteva l’apertura della catena da parte di un vigile urbano in occasione di particolari riti religiosi, come matrimoni e funerali per consentire un ordinato e limitato afflusso di auto;

se lo spettacolo di auto che occupano completamente il Sagrato durante le funzioni religiose ordinarie rispondono alle esigenze di tutela della Sacralità del luogo e della normale fruizione del Monumento da parte dei turisti o se non impediscano anche il semplice afflusso pedonale alla funzione; se tale stato di cose sia ragionevole in presenza di un parcheggio che dista cento metri dalla Cattedrale e con il quale l’amministrazione potrebbe stipulare una convenzione per permettere ai fedeli di parcheggiare al costo di un caffè per tutta la durata del rito religioso;
g) Se sia stato abolito il divieto di transito a ciclomotori nelle ore notturne nel centro storico ed in caso negativi quali controlli vengano effettuati per far rispettare il divieto.

Si vuole sapere se l’amministrazione abbia fatto un’indagine per conoscere quale città appare più fruibile a residenti e turisti, quella caotica dove non esiste o esiste solo sulla carta un piano del traffico, o quella ordinata dove si possa sostare ad ammirare un monumento senza il timore di essere investiti o si possa respirare aria pulita invece che smog da scarichi.

A dar retta alle abitudini del Sindaco e dell’Assessore al Traffico, che scelgono di parcheggiare nella piazzetta della Chiesa Nuova invece che a Piazza Matteotti, che dista duecento metri da Piazza del Comune, tale indagine o non è stata fatta o ha dato indicazioni nel primo senso”.

Da allora non è cambiato nulla, anzi la situazione è peggiorata: il vice sindaco di allora, che poi è diventato sindaco facente funzioni, non aveva deleghe operative che potessero evidenziare i numerosi conflitti di interesse con il suo ruolo nelle aziende di famiglia, tranne una immaginifica delega alla Basiliche papali.

Il frutto di questa funzione amministrativa si è visto: la piazza inferiore di S. Francesco e quella antistante la Basilica della Porziuncola, che fino a prova contraria sono beni comunali, sono state affidate ai frati con una contorta convenzione.

Non che questo sia un male in sé, ve lo dice uno che ha convintamente votato in passato perché il fondo antico della biblioteca comunale fosse affidato al Sacro Convento, ma almeno avremmo voluto la partecipazione di una scelta che coinvolge la vita dei cittadini.

Se l’esperienza rivendicata dagli attuali amministratori è quella delle trame nelle segrete stanze o nelle sagrestie, in barba alla volontà popolare, ne facciamo volentieri a meno.



Franco Matarangolo

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-06-2016 alle 11:09 sul giornale del 03 giugno 2016 - 621 letture