Sindacati: "La Regione che ha inventato il DURC dice no alla sua cancellazione"

tasse|soldi|contributi| 1' di lettura 04/07/2020 - La Commissione Bilancio della Camera ha cancellato il comma 1 dell'articolo 81 del decreto rilancio che prevedeva la conferma del DURC (documento unico sulla regolarità contributiva). L'articolo in questione era stato richiesto dalle parti sociali ed era il frutto di un accordo con il Governo.

La conseguenza della cancellazione (frutto di un emendamento M5S) sarebbero devastanti.

Un'impresa edile potrebbe lavorare sino a fine anno senza pagare contributi INPS, Inail e gli accantonamenti in Cassa Edile che accertano la regolarità. L'azienda potrebbe tenere anche tutti i lavoratori in nero. Salterebbero diritti contrattuali e norme di sicurezza sui cantieri.

Tra l'altro questa modifica cancella gli impegni assunti dal presidente Conte durante gli Stati Generali sull'economia. Chiediamo al Governo di rispettare gli impegni e gli accordi assunti.

E lo chiediamo anche dall'Umbria, consapevoli di avere inventato questo strumento fondamentale di sicurezza dopo il sisma del 1997.

Chiediamo a tutti i parlamantari e senatori eletti in Umbria di farsi carico e rimediare a questa scelta sciagurata e di difendere questo strumento di legalità e sicurezza. Uno strumento che ha dimostrato di funzionare bene.

Legalità e sicurezza fondamentali anche per la ricostruzione adesso della Valnerina. Su questo chiediamo risposte chiare e precise da subito.

Augusto Paolucci Fillea Cgil Umbria
Giuliano Bicchieraro Filca Cisl Umbria
Stefano Paloni Fenal Uil Umbria






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2020 alle 10:26 sul giornale del 06 luglio 2020 - 183 letture

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