Assisi accoglie il motoclub ebraico Maccabi Roma in visita al Museo della Memoria

2' di lettura 07/09/2020 - Fine settima denso di emozioni quello vissuto dal Maccabi Roma Motoclub, il sodalizio di motociclisti di fede ebraica, nella città di Assisi.

Il Motoclub ha la finalità, oltre che condividere il piacere di andare in moto, di creare momenti di aggregazione tra gli iscritti alle varie Comunità Ebraiche, fare visita alle Comunità minori e visitare i luoghi della Memoria. E’ proprio in quest’ottica che ha deciso per una visita ad Assisi ed al suo “Museo della Memoria”.
La scelta è caduta su questa città perchè durante i tempi bui della Shoah aiutò tanti ebrei a salvarsi; tutti infatti si prodigarono per salvare la vita a tante persone, destinate altrimenti alla deportazione.
Dei 300 ebrei rifugiatisi ad Assisi infatti, nessuno venne deportato o abbandonato a se stesso (all’epoca la città contava solo circa 4.000 abitanti), tanto che ben 9 assisani sono oggi ricordati tra i Giusti dello Yad Vashem di Gerusalemme.
Anche il ciclista Gino Bartali contribuì fattivamente alla salvezza di tanti, trasportando durante i suoi allenamenti nel piantone della bicicletta i documenti falsi stampati ad Assisi, che permisero a molti di mettersi in salvo.
È così che nel 2011 venne inaugurato nell’allora sede provvisoria il “Museo della Memoria” a ricordo dell’operato della Città di Assisi nei tragici giorni della guerra.
A far visita al museo ed alla sua città quindi sono arrivati dal Lazio, Toscana e Marche i soci del Maccabi Roma Motoclub (tutti rigorosamente in sella alle loro moto) per una giornata piena di significato e rendere omaggio ad una città ed ai suoi abitanti che tanto si adoperarono per salvare vite umane e tanto continuano a prodigarsi oggi per mantenere viva la Memoria affinché quanto accaduto in passato non abbia a ripetersi mai più.
Il Presidente del club Sandro Di Nepi ha così commentato: “Ringrazio a nome mio e dei soci del club, Assisi ed i sui splendidi cittadini per quanto fatto per i nostri correligionari. Desidero anche ringraziare il Vescovo Mons. Domenico Sorrentino e la Direttrice e Curatrice del museo Dott.ssa Marina Rosati per la disponibilità e competenza dimostrate. Auspico infine che queste nostre iniziative raccolgano sempre maggior consenso e partecipazione da parte di altri nostri correligionari”.







Questo è un articolo pubblicato il 07-09-2020 alle 15:03 sul giornale del 08 settembre 2020 - 371 letture

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