Grido d'allarme del Sindacato dei sanitari: altre Regioni si prendono i nostri medici e infermieri

2' di lettura 25/10/2020 - Si dimettono dalle nostre strutture in Umbria per offerte a tempo indeterminato in altre Regioni.

Con una lettera, l'ennesima, indirizzata alla presidente della Regione Umbria Tesei, il Sindacato dei sanitari "Nurdsind", a nome del suo Presidente Marco Erozzardi, lancia l'allarme per gli organici nelle strutture sanitarie in Umbria. Si legge nella lettera:" Nonostante la stabilizzazione di personale infermieristico, dobbiamo purtroppo registrare criticità nei nosocomi umbri. Si registrano quotidianamente lettere di dimissioni da parte di molti giovani colleghi che vengono chiamati, con contratti a tempo indeterminato, dalle regioni limitrofe, andando a diminuire ulteriormente le già risicate dotazioni organiche, costringendo così il personale restante a pesanti turnazioni con il concreto rischio, ancora una volta, di veder bloccata la possibilità di usufruire dei congedi ordinari».

Ritorna, purtroppo nel pieno dell’emergenza della seconda ondata, il tema del concorso bloccato in Asl 2: «Malgrado avessimo chiesto, già nel mese di maggio, ancora Erozzardi, di espletare il concorso per infermieri entro l’estate, ci domandiamo ora come sarà possibile il reclutamento di nuovo personale e garantire standard di sicurezza e turn over, visto che il concorso indetto in Asl Umbria 2 azienda ospedaliera di Terni è praticamente bloccato per i ricorsi presentati da molti candidati». Altro tasto dolente il trattamento economico, " Ci sembra assurdo che in tale contesto si stia continuando a trattare economicamente in modo differente il personale esposto a tale rischio, continua Erozzardi, si richiede alla Regione un intervento urgente, anche attraverso l’accreditamento dei servizi a quello di malattie infettive, dando disposizioni alle aziende di erogare l’indennità di malattie infettive a partire dal 01/10/2020".

E per finire lancia indicazioni anche sullo screening:" Riteniamo indispensabile, eseguire a tutto il personale sanitario screening a tappeto e tamponi in modo da garantire la sicurezza degli operatori. Non ci possiamo permettere di non identificare personale potenzialmente positivo". Il sindacato rimane in attesa di essere convocato.






Questo è un articolo pubblicato il 25-10-2020 alle 11:46 sul giornale del 27 ottobre 2020 - 192 letture

In questo articolo si parla di cronaca, umbria, articolo, Danilo Bazzucchi





logoEV
logoEV