Concorsopoli: rinviati a giudizio Marini e Bocci per associazione a delinquere, a processo altri 36

3' di lettura 27/01/2021 - E' arrivata dopo nove ore di camera di consiglio la decisione del gup Angela Avila, che è entrata nell’aula giudiziaria anti Covid-19 allestita all'istituto Capitini di Perugia alle 19.45 e ha letto un dispositivo articolato e complesso, che soltanto mercoledì mattina sarà disponibile

Regge dunque l'accusa di associazione per delinquere finalizzata a commettere una serie di reati contro la pubblica amministrazione, a cominciare dalla rivelazione di segreti d’ufficio in relazione alle tracce dei concorsi pubblici in sanità. Oltre a l'ex presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e Bocci, il prossimo 16 marzo, davanti al secondo collegio penale del tribunale di Perugia, il processo si aprirà anche a carico di altre 34 persone. Andranno a processo anche l’ex assessore alla sanità Luca Barberini e gli ex direttori generale e amministrativo dell’ospedale di Perugia, Emilio Duca e Maurizio Valorosi, difesi dagli avvocati Nicola Pepe e David Brunelli, che devono difendersi dall’accusa di associazione per delinquere. Prosciolta Serena Zenzeri, difesa dall’avvocato Luca Gentili, a cui si contestava l’abuso d’ufficio per la vicenda del procedimento disciplinare della prof Susanna Esposito che è caduta anche per gli altri indagati. E' stato invece rinviato a giudizio Andrea Casciari, assistito da Nicola Di Mario e Paolo Rossi, che però deve rispondere limitatamente all’abuso d’ufficio e al falso in concorso.

Aveva scelto il rito abbreviato l’ex direttore sanitario dell’ospedale di Perugia Diamante Pacchiarini, assistito dall’avvocato Maria Mezzasoma, ed é stato condannato a due anni e otto mesi, per reato associativo. Assolto, invece, Fabio Madonnini, difeso da Vincenzo Maccarone, per il quale i pm avevano chiesto un anno contestando la rivelazione di segreti d’ufficio, perché secondo i pm aveva appreso da Bocci delle indagini in corso e lo aveva rivelato a Duca e Valorosi. Quattro i patteggiamenti da otto mesi a un anno e due mesi: si tratta di Roberto Ambrogi, Andrea Sborzacchi, Maurizio Dottorini, Gabriella Carnio.

La reazione degli avvocati:

Pepe, difensore della Marini: «Ci sarà approfondimento dibattimentale a cui noi parteciperemo dando un contributo per accertamento dei fatti». David Brunelli: «Il dispositivo è complesso, lo dobbiamo leggere con calma e decifrare, assorbiti i reati di abuso d’ufficio e per il resto rinviato a giudizio». Francesco Falcinelli, difensore di Duca: «Alcune imputazioni sono venute meno, prevalentemente sono quelle di abuso di ufficio, ma non solo quelle, il rinvio a giudizio per il mio assistito è limitato soltanto ad alcune e marginali contestazioni». Francesco Crisi, difensore di Valorosi: «Certamente c’è il rammarico per il mantenimento dell’ipotesi associativa e del tentativo di peculato, tutto il resto è stato rimosso, a cominciare dall’abuso d’ufficio sulla vicenda della prof Esposito, mentre è stato prosciolto per la vicenda relativa alla maxillo facciale. L’ipotesi associativa per noi doveva essere già superata in questa fase, ma siamo fiduciosi che in sede dibattimentale porremo chiarezza definitiva in senso assolutorio». Di Mario che difende Casciari: «Avevamo discusso col collega Paolo Rossi diffusamente e depositata anche una memoria, ritenendo che le nostre argomentazioni non fossero persuasive, ma fondate. Il gup ha deciso diversamente, ma in dibattimento proveremo e sarà riconosciuta l’estraneità di Casciari dalle contestazioni».






Questo è un articolo pubblicato il 27-01-2021 alle 16:19 sul giornale del 28 gennaio 2021 - 115 letture

In questo articolo si parla di cronaca, umbria, articolo, Danilo Bazzucchi

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