Costruzioni, Bicchieraro (Filca Cisl Umbria): "Un rilancio del settore per l'economia umbra e per dare risposte in termini di sicurezza ai cittadini"

edilizia 2' di lettura 23/02/2021 - Riorganizzazione, innovazione, contrattazione, formazione, comunicazione e politiche attive del lavoro, sono le parole chiave della Filca Cisl Umbria per questo 2021, che mette al centro – soprattutto in questo periodo pandemico – la persona, come la sua dignità, e il lavoratore con la propria identità. Sviluppando questi concetti il segretario generale Filca Cisl Umbria Giuliano Bicchieraro ha partecipato agli attivi unitari di Cgil, Cisl e Uil di Perugia, in videoconferenza, dei giorni scorsi.

Per lui il settore delle costruzioni rimane quello trainante nell’economia nazionale ed umbra e per essere tutelato ha bisogno di confronto continuo e costante, una sorta di contrattazione allargata. “Questa – spiega - rimane un caposaldo della nostra azione sindacale: solo così possiamo tutelare il lavoratore, la sua sicurezza, il suo salario e l’orario di lavoro”. Per il segretario poi “la traiettoria da seguire è la partecipazione tra parti sociali e le istituzioni, rivendicando l’autonomia ma anche il diritto di “proposta”, che contraddistingue la Cisl, per riuscire contribuire allo sviluppo delle politiche del lavoro, welfare, impresa 4.0, transizione ecologica, possibile solo in un’ottica di azione bilaterale e concertativa”.

“Solo attraverso un cambio di passo – conclude Bicchieraro – che necessita un confronto costante con le istituzioni, in primo luogo quella regionale, sarà possibile riuscire a dare nuovo impulso all’economia umbra, tutelare l’occupazione del settore delle costruzioni che è stata ulteriormente colpita dalla pandemia e dare risposte tangibili alla popolazione colpita dal sisma del 2016, che ancora oggi non ha ottenuto una risposta esaustiva per un territorio che purtroppo rimane a rischio spopolamento. Altri settori nei quali dobbiamo intervenire urgentemente sono, mettere in sicurezza gran parte del territorio a rischio idrogeologico, ristrutturare e rinnovare il patrimonio degli edifici pubblici e non, rendendoli più sicuri. Progettare in senso rigenerativo, gli interventi che si dovranno fare sul nuovo, con politiche urbanistiche che tengano conto soprattutto del parametro, “Qualità della vita”. Su tutto questo dobbiamo confrontarci per elaborare un progetto comune”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-02-2021 alle 11:59 sul giornale del 24 febbraio 2021 - 124 letture

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