Oltre 2 mila alunni coinvolti nel progetto Raee lab di Gesenu

2' di lettura 08/03/2021 - I laboratori sono stati condotti nelle settimane di chiusura per il Covid. Gesenu, ha spiegato in una nota l'azienda, ha infatti continuato a lavorare per portare avanti l'impegno con le scuole e gli alunni prevedendo nuove modalità di comunicazione, online e interattive, che hanno permesso alle scuole di scegliere e includere i laboratori dell'azienda nei programmi didattici

Ha coinvolto oltre 2.000 alunni e 82 classi delle scuole di ogni ordine e grado dei comuni di Perugia, Bastia Umbra, Bettona, Gubbio, Todi, Torgiano, Umbertide il progetto didattico 'Raee Lab' ideato e promosso da Gesenu.

I laboratori sono stati condotti nelle settimane di chiusura per il Covid. Il progetto, promosso in collaborazione ad Ancitel Energia e Ambiente, quest'anno ha posto l'accento sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), con l'obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni all'importanza di una corretta raccolta attraverso il laboratorio interattivo "Raee Lab". Gesenu spiega che i Raee sono una tipologia di rifiuto in "costante aumento", visto il consistente utilizzo della tecnologia nella vita quotidiana e la loro sempre più precoce obsolescenza. I laboratori didattici sono stati pensati per guidare i ragazzi nel mondo di questi rifiuti attraverso un nuovo testimonial, il robot Raeemondo. Così, dopo una prima panoramica sul mondo dei Raee, il laboratorio ha previsto lo smontaggio di un apparecchio elettrico che ha portato gli alunni a scoprire come sono le componenti che costituisco i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche da recuperare e non.

In questo modo, le nuove generazioni hanno scoperto che i Raee contengono al loro interno componenti molto preziosi e materiali riciclabili, ma allo stesso tempo, presentano anche sostanze nocive ed altamente pericolose per l'ambiente.






Questo è un articolo pubblicato il 08-03-2021 alle 16:39 sul giornale del 09 marzo 2021 - 117 letture

In questo articolo si parla di cronaca, umbria, articolo, Danilo Bazzucchi

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