Un gesto silenzioso per segnalare gli abusi domestici

2' di lettura 17/03/2021 - Un anno e passa di epidemia da Coronavirus e, tra attività chiuse, attività semiparalizzate, Dad, smart working e diffusa crisi economica, è affiorata un’emergenza all'interno dell'emergenza.

Le zone rosse e il lockdown che hanno costretto e stanno costringendo milioni di italiani a casa, non hanno generato solamente situazioni di aumentata godibilità della propria famiglia, ma hanno anche amplificato ed esasperato tensioni familiari pre-esistenti o latenti, vissute ed esplose tra le mura della propria abitazione nella paura più totale. Recrudescenze di convivenza forzata.

Le violenze sono cresciute vertiginosamente, e molte donne ne hanno fatto pesantemente le spese, in alcuni casi anche rimettendoci la vita: lo slogan “restiamo a casa” per queste persone suona quotidianamente come una condanna beffarda. Proprio per mettere un freno ai soprusi, alle angherie e alle prevaricazioni e permettere di aiutare chi è in difficoltà, dal Canada arriva una bella iniziativa, un “gesto silenzioso” che può salvare una vita.

In Italia, fra le prime a divulgare l’iniziativa, sono state l’associazione Toponomastica femminile e Giuditta Pasotto, di gengleonlus.org. Proprio l’attivista ha realizzato un video in cui parla di questa proposta di adottare un segnale internazionale per richiedere aiuto in modo silenzioso e discreto, senza lasciare traccia. “Vi prego di darne massima diffusione”, chiede Pasotto mentre spiega come realizzare la richiesta di aiuto. Bisogna mettere il palmo della mano davanti a sé in modo che sia visibile a chi ci sta di fronte, piegare il pollice all’interno e poi chiudere le dita come per fare "ciao". Un gesto semplice ma prezioso (che può essere riconosciuto a livello internazionale), da fare per richiamare l'attenzione in una situazione di pericolo in casa e segnalare un abuso domestico.

Se vedete questo segno, fate capire senza parlare che lo avete notato e avvisate subito il centro antiviolenza e stalking 1522 o le forze dell'ordine.
Il gesto, che si sta diffondendo come “Universal hand signal”, offre una possibilità in più a chi non riesce nemmeno a chiamare i soccorsi.
Donne che ora, costrette di nuovo a stare a casa, hanno un’arma in più per dire “basta”.








Questo è un articolo pubblicato il 17-03-2021 alle 10:08 sul giornale del 18 marzo 2021 - 139 letture

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