Travicelli: la Politica non è un mestiere, è un servizio... Un vecchio trucco politico: "Se non riesci a convincerli, confondili"

5' di lettura 26/04/2021 - Il Sindaco dopo aver accolto le dimissioni di un Assessore Pd nomina un nuovo Assessore (non certo della stessa area) del precedente. Questo a qualcuno può sembrare un epilogo di una crisi, che invece non è mai terminata.

Da alcuni comunicati ci vogliono far credere che questa esclusione o mancanza di far subentrare un Assessore Pd sia condiviso, ma non ci crede nessuno, un partito che non ha il coraggio di alzare la voce o attende la fine di questi cinque anni come una manna dal cielo ci fa ricordare le parole di Thomas Mann "Si dice che l'attesa sia lunga, noiosa. Ma è anche, in realtà, breve, poiché inghiotte quantità di tempo senza che vengano vissute le ore che passano e senza utilizzarle".

Lo si evince anche dalla leggerezza con cui il giorno dopo la ricandidatura frettolosa dell'attuale Sindaco avvenuta nello scorso Gennaio, con una stringata nota priva di contenuti politici, non si sa ancora se condivisa da tutti o solo da alcuni o per meglio dire pochissimi, il Pd si dichiarava con colei che oggi, ha firmato la delega all'Assessore entrante. Cosa dire? Senza togliere nulla al nuovo Assessore, ed anzi augurandole un buon lavoro ci domandiamo, come si può a meno di cinque mesi dalla fine del mandato rimpiazzare un Assessore, con la convinzione che (come si evince dagli scritti o comunicati), tale rimpiazzo possa candidarsi nelle fila di chi ... non si sa. A questo punto, ci domandiamo se forse non era meglio che l'unica delega assegnata restasse a capo a chi ha gestito la questione senza che nessuno alzasse un dito. I più informati dicono che sembrerebbe che le note diatribe o guerre interne non hanno dato modo a presentare nomi di Consiglieri di maggioranza presenti nello stesso Consiglio comunale, perché i nomi che sarebbero poi potuti subentrare nello stesso Consiglio non apparirebbero così graditi ... o i malpensanti dicono ubbidienti e accondiscendenti. Tali sgambetti o (qui comando io e tu ...), sono cose vecchie, già al primo Consiglio comunale (insediamento) dell'attuale Amministrazione, forse qualcuno non ha dimenticato la guerriglia che portò due donne del Pd a candidarsi a Presidente del Consiglio comunale? Neanche in quella fase, nessuno seppe far dialogare le parti e anzi ... si spezzarono gli equilibri e due ben determinate fazioni dell'attuale maggioranza votarono la loro candidata preferita. Se IL BUONGIORNO SI VEDE DAL MATTINO, che dire? Un noto scrittore statunitense diceva che il buco nero dell'egocentrismo è senza fondo, direi che in questo caso é proprio vero.

A proposito di buco nero ... ci viene in mente il bilancio e dobbiamo purtroppo ancora una volta sottolineare che la gestione di parte corrente già chiudeva in sede di bilancio di previsione 2020 con un disavanzo di Euro -834.577,00 che veniva in parte coperto con il risultato di amministrazione per Euro 534.000,00 ed in parte con maggiori proventi stimati per concessioni edilizie di Euro 300.000,00.

Nel Novembre scorso, in sede di assestamento di bilancio 2020 (come da delibera di Consiglio comunale n.47 del 20/11/2020), il disavanzo di parte corrente era aumentato portandosi ad Euro -1.182.935,00, rispetto alla previsione già negativa, tanto che il Comune per assicurarne la copertura e mantenere gli equilibri di bilancio ha dovuto accrescere la quota di risultato di amministrazione da impegnare a copertura del disavanzo per Euro 1.087.372,00 e con proventi per concessioni edilizie di Euro 150.000,00 e parliamo del mese di novembre 2020 e con stime di proventi per concessioni edilizie che in parte potrebbero essere aleatorie.

Con quale risultati chiuderà il bilancio consuntivo 2020? Restiamo in attesa ...

É vero anche che gli equilibri di bilancio vengono mantenuti con risultati di amministrazione di parte corrente, senza considerare che una politica di spesa impostata su criteri di estrema prudenzialità, in un periodo come quello attuale, richiede una gestione molto oculata della spesa e che deve trascendere da una campagna elettorale (come quella attuale), che invece potrebbe spingere verso altre direzioni. In modo particolare, non va dimenticato quanto già evidenziato in una nostra precedente nota riguardo al rallentamento nella riscossione dei crediti per residui attivi di parte corrente e pregressa, anche tributari, a fronte di debiti certi e ciò potrebbe costituire l'anticamera per l'avvio di una spirale che porterebbe il sempre florido Comune di Assisi sulla strada di un dissesto finanziario annunciato.

Urge una verifica puntuale dello stato della riscossione di tutti i crediti da parte del Comune di Assisi e degli Organi preposti ai controlli. I debiti si onorano con le entrate, per cui non conta l'entità degli stessi se dall'altra parte si può contare su incassi certi.

Ma se da una parte la crisi da COVID-19 complica la riscossione dei crediti, ed in primis quelli tributari, anche pregressi, dall'altra parte una gestione corrente già negativa di per sé non può reggersi su partite di giro o previsioni le cui stime richiederebbero ulteriori approfondimenti.

Certo è che le attuali maggioranze compreso il buon Pd potevano ben evidenziare tale situazione evitando danni di cui tutti oggi sono corresponsabili, maggioranza e in parte anche l'opposizione che poteva comunicare, vigilare e non limitarsi troppo spesso, ad un voto contrario. Forse questa Amministrazione avrà avuto a proposito cattivi consiglieri?

A volte, troppo spesso a chi vuole o cerca di fare chiarezza, o portare alla luce le manchevolezze di una amministrazione dove gli individualismi predominano fortemente sull'interesse comune, viene indicata la porta e aperta verso l'uscita con mani e piedi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-04-2021 alle 10:50 sul giornale del 27 aprile 2021 - 144 letture

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