Elezioni, Stefania Proietti: i miei 10 punti per Assisi

13' di lettura 30/09/2021 - Concludiamo l'interviste ai candidati sindaci di Assisi, prima della chiusura della campagna elettorale, con il sindaco uscente, Dott.ssa Stefania Proietti.

Stefania Proietti, nata ad Assisi, Laurea magistrale in Ingegneria Meccanica – Energetica, presso l’Università degli Studi di Perugia. Autrice di oltre 60 pubblicazioni scientifiche ed inventrice di brevetti nel settore energetico e ambientale, Professore Universitario di II Fascia, già sindaco di Assisi dal 21/06/2016.

VORREI PARTIRE DALLA FINE DEL SUO MANDATO. LEI DICE CHE SI RIPRESENTA PER CONCLUDERE IL LAVORO CHE HA INIZIATO; CHE COSA DIREBBE AD UN ELETTORE INDECISO, SCETTICO O CHE NON HA INTENZIONE DI RIVOTARE PER LEI, PER PORTARLO DALLA SUA PARTE?

Allo scadere di un mandato si fanno i bilanci: in 5 anni alla guida di Assisi abbiamo affrontato delle situazioni a dir poco straordinarie, come il terremoto del 2016 e la pandemia da Covid esplosa nel 2020, in seguito alle quali le ripercussioni sono state gravi e pesanti per l’economia della nostra città. Ci siamo impegnati notte e giorno per trovare ristori e contributi, e abbiamo portato a casa risorse importanti come quelle contenute nel provvedimento delle Città Santuario o quelle per le celebrazioni francescane del 2026, ma ci siamo anche dati da fare per far diventare Assisi una città messaggio, un apri-pista in molti contesti e protagonista di una visibilità nazionale e internazionale senza precedenti, artefice di sfide vinte con coraggio rivoluzionario nel campo dei diritti umani, della pace, dell’ambiente.

Ho deciso di ricandidarmi come sindaco di Assisi, insieme ad una squadra che ha creduto e crede in un progetto civico che, ora come allora, ora più che mai, vuole raccogliere le migliori competenze, forze e capacità della società civile e vuole in primis ai più fragili. Ho deciso di ricandidarmi per dare continuità al nostro impegno, nel portare a compimento i nostri progetti e l’ho fatto per senso di responsabilità ma soprattutto per amore di Assisi e della sua straordinaria comunità fatta di persone, cittadine e cittadini, di idee e culture, di solidarietà, sensibilità e carismi, di associazioni, di forze economiche e corpi sociali, di istituzioni civili e religiose. E’ questo è il tempo in cui ciascuno di noi può fare la sua parte. Il nostro progetto per Assisi Rinnovata verso il 2026 è una grande occasione di partecipazione e di coraggio.

PARLIAMO ADESSO DEL SUO PROGETTO POLITICO E DEL SUO PROGRAMMA, QUALI SONO?

Il programma che sottoponiamo, oggi come 5 anni fa, agli elettori è ispirato da quanto espresso nella visione strategica, dalla ricerca del bene comune, dai valori della democrazia, della legalità, solidarietà e della trasparenza. Si propone di costruire una comunità responsabile, consapevole che diritti e doveri sono fattori inscindibili e una società orientata all’inclusione di tutti, nessuno escluso. Persegue obiettivi raggiungibili, compatibili con l'esercizio del mandato per rispondere concretamente ai bisogni quotidiani del cittadino e rendere l'ambiente paese accogliente, ordinato e sicuro. Oggi lo possiamo affermare, portando in dote il bagaglio dell’esperienza quinquennale di amministratori di Assisi nel periodo più complesso che la storia recente ricordi. La Assisi Rinnovata che costruiremo insieme verso il 2026 riparte da quei cardini che avevamo individuato 5 anni fa, che abbiamo sottoposto alla valutazione dei cittadini e che gli elettori hanno scelto: una Assisi coinvolta, una Assisi per lo sviluppo e il lavoro, una Assisi organizzata, una Assisi sostenibile, una Assisi efficace, una Assisi innovativa.

Ci rimettiamo nuovamente al servizio della comunità e della nostra amata Città, più forti nell’esperienza amministrativa, più motivati nell’azione, convinti che, da una grande crisi si aprano, ora, enormi opportunità di crescita e sviluppo per Assisi grazie anche ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Per questo ognuno dei 10 punti del programma per Assisi verso il 2026 farà riferimento alle missioni del PNRR, perché lo studio e l’analisi delle opportunità offerte dal piano, per noi, è già iniziato da tempo, e quanto già è stato fatto in questi mesi lo metteremo da subito al servizio della nostra Città. Questo programma è la nostra visione dell’Assisi che vogliamo costruire insieme a voi: dal programma deriveranno le linee strategiche di mandato e il Documento Unico di Programmazione (DUP) che è lo strumento alla base dei documenti di programmazione del Comune, come il bilancio. Nel corso del precedente mandato abbiamo realizzato oltre il 90% degli obiettivi del DUP. Ed ora vogliamo continuare su questa strada intrapresa ed implementare in nuovi obiettivi verso quella visione strategica delineata già 5 anni fa, verso una Assisi rinnovata: I 10 punti sono:

1) ASSISI DI TUTTI E CON TUTTI (Inclusione e fragilità socio-economiche) LA CITTA’ CHE METTE I PIU’ FRAGILI AL CENTRO DELL’AZIONE POLITICA;

2) AMBIENTE E SOSTENIBILITA’ - ASSISI CAPITALE MONDIALE DELL’ECOLOGIA;

3) FRAZIONI AL CENTRO | Assisi unica e unita - LA CITTA’ IN CUI NON ESISTONO PERIFERIE;

4) ASSISI CITTA’ DEI BAMBINI, DEI RAGAZZI, DEI GIOVANI (Priorità a scuola, servizi socio-educativi, cultura, patti di collaborazione per l’uso dei beni comuni) - FORMAZIONE, EDUCAZIONE, CULTURA: SAPERE È POTERE;

5) UN NUOVO ‘COMUNE’ (Amministrazione cittadino-centrica al servizio della Città) - ASSISI SMART CITY - #SMARTASSISI;

6) IL RESPIRO INTERNAZIONALE (Assisi, meta del turismo nazionale e internazionale, città della bellezza, del dialogo, della pace, dei nuovi stili di vita) - TURISMO, BELLEZZA, UNESCO = ASSISI 2026;

7) TERRITORIO E VIVIBILITA’ | Infrastrutture, opere pubbliche, patrimonio, qualità urbana, mobilità sostenibile, infrastrutture di connessione - VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO E QUALITA’ URBANA;

8) ASSISI SICURA (Accogliere, abitare, vivere con nuove regole) - SEMPRE PIU’ SICUREZZA, TRASPARENZA, LEGALITA’ A FAVORE DI CITTADINI E ISTITUZIONI;

9) LAVORO, FISCALITA’, INNOVAZIONE, INSEDIAMENTI INDUSTRIALI INNOVATIVI E SOSTENIBILI (Percorsi di sviluppo capaci di futuro) - SE QUALCUNO AIUTA UN ALTRO DANDOGLI DA MANGIARE, IL POLITICO CREA PER LUI UN POSTO DI LAVORO;

10) SPORT, ASSOCIAZIONI, MOVIMENTI, VOLONTARIATO, COOPERAZIONE, TERZO SETTORE, UTILIZZO BENI COMUNI, INNOVAZIONE SOCIALE (Insieme per crescere) - VERSO LA TERZA ECONOMIA.

LEI VIENE DA UNA LEGISLATURA PARECCHIO TRIBOLATA, PRIMA IL TERREMOTO, POI LA PANDEMIA HANNO MINATO FORTEMENTE L’ECONOMIA DEL COMPRENSORIO ASSISIATE, COME DEL RESTO IN TUTTA ITALIA. NONOSTANTE CIÒ LA GENTE DICE CHE NON HA FATTO MOLTO ED È STATA POCO CORAGGIOSA. CHE COSA RISPONDE A QUESTI ELETTORI?

A questi elettori innanzi tutto rivolgo un invito: domenica e lunedì andate a votare, l’esercizio del voto è un diritto e un dovere che spetta a ogni cittadino e a ogni cittadina. Poi a coloro che mi accusano di non essere stata coraggiosa rispondo che per quanto riguarda il mio mandato parlano i fatti. E di fatti, nonostante le due grandi situazioni eccezionali, terremoto e pandemia, ne abbiamo realizzati veramente tanti. Dagli investimenti sulle strade, con quattro Piani, al primo asilo nido comunale, dagli oltre 47 milioni in opere pubbliche alle risorse per il centro e le frazioni, ai 7 milioni per le scuole, dalla nuova governance del Parco del Monte Subasio alle tantissime iniziative culturali. Ripeto che come amministrazione abbiamo approvato il 90 per cento dei progetti inseriti nel Documento unico di programmazione. A proposito della pandemia, voglio rammentare che come amministrazione comunale siamo stati vicini a tutti i cittadini e le cittadine che sono stati colpiti dal virus, li abbiamo confortati e sostenuti, talvolta anche supportati nelle esigenze quotidiane.

GUARDIAMO AL TURISMO, CHE È IL MOTORE TRAINANTE DI ASSISI. C’È IL PROBLEMA DI SEMPRE E DI TUTTI GLI AMMINISTRATORI: LA STAGIONALITÀ. LEI HA QUALCHE RICETTA O IDEA NUOVA PER FAR LAVORARE IL SETTORE TUTTO L’ANNO?

La nostra visione di Assisi è quella di una città che vuole incrementare il livello di attrattività turistica e culturale modernizzando le infrastrutture materiali e immateriali del patrimonio storico artistico. Migliorare la fruibilità della cultura e l’accessibilità turistica attraverso investimenti digitali e volti alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive del patrimonio, con particolare attenzione, a titolo esemplificativo, al Fondo Antico comunale, alle domus romane, al patrimonio artistico conservato nelle pinacoteche e nei luoghi di culto. Rinnovare e modernizzare l’offerta turistica attraverso la riqualificazione delle strutture ricettive e il potenziamento delle infrastrutture e dei servizi turistici strategici. Una città che sappia valorizzare il suo patrimonio di feste storiche a partire dal Calendimaggio per giungere al Palio del Cupolone, con l’obiettivo di riprendere le manifestazioni a partire dal 2022. Una città che sappia intercettare un nuovo “turismo esperienziale”, per far restare più a lungo i turisti alla scoperta delle nostre frazioni, dell’Assisi romana, di tour del Parco ed in comuni limitrofi, turismo delle piste ciclabili e legato allo sport: Assisi è un sistema turistico a tutti gli effetti e come tale necessita di un coinvolgimento di molteplici attori tra pubblico e privato, coordinati e rivolti ad un unico obiettivo comune.

Una città che punta sul turismo dedicando al tema un assessore, affiancato da un pool di esperti interni ed esterni al comune, e che ripensa la struttura comunale così da renderla funzionale alla gestione di un tema complesso e variabile ma vitale per Assisi come il turismo con tutta la sua filiera estesa anche al commercio. Una città che si muove speditamente verso nuovi turismi, con una propria idea di sviluppo inclusiva delle frazioni e di tutto il territorio, che punta alla valorizzazione e messa a sistema di cammini, sentieristica del Parco del Subasio, bike e attività outdoor in generale, per attirare quel turismo lento, che vive il territorio in modo più profondo e che rappresenta un trend futuro. Una città che si rivolge al turismo religioso, puntando sul potenziamento delle infrastrutture come l’Aeroporto internazionale San Francesco d’Assisi e i suoi collegamenti intermodali: saper attrarre il turismo religioso straniero, saper offrire rotte di collegamento con le principali città italiane (Firenze, Venezia, Roma) e con le mete di pellegrinaggio italiane ed estere (Santiago de Compostela, la Terrasanta) può rendere Assisi il nuovo baricentro del turismo religioso e spirituale ispirato a San Francesco e a papa Francesco. Una città che progetta la valorizzazione turistica del territorio con le sue frazioni, così ricche di attività agrituristiche ed extra-alberghiere, dei nostri borghi e Castelli, legati alle opportunità che offrono con i loro “spazi larghi, belli e sicuri”.

MI SCUSI SE INSISTO, MA PARLANDO CON LE PERSONE DELLE VARIE FRAZIONI, LA LAMENTELA PIÙ COMUNE È CHE LEI HA FATTO POCO IN GENERALE (MI RIFERISCO A LAVORI E SERVIZI), E ANCOR MENO PER LE ZONE PERIFERICHE DELLA CITTÀ. ADESSO HA L’OCCASIONE DI SMENTIRE I SUOI DETRATTORI.

L’impegno per le frazioni è stato costante. Sin dal programma presentato nel 2016 è stato evidente come le frazioni venissero considerate al centro delle nostre azioni. La prima innovazione, interrotta solo a causa della pandemia, è stata incontrare i cittadini nelle loro sedi, le frazioni appunto, una volta l’anno, per raccogliere istanze e suggerimenti. Dal 2016 abbiamo attivato oltre 140 tra opere pubbliche e di straordinaria manutenzione, dei 47 milioni spesi per le opere pubbliche, il 70 % è stato destinato proprio alle frazioni, abbiamo raggiunto il 75% di raccolta differenziata senza aumentare la Tari e togliendo i cassonetti dalle strade, abbiamo portato acqua, fognature, gas metano e luci pubbliche in tutte le frazioni, abbiamo migliorato la viabilità con 4 piani strade comunali e un piano straordinario ministeriale, abbiamo sostenuto la natalità, le famiglie e le categorie più fragili, abbiamo investito in progetti strategici di revisione urbanistica e di rigenerazione urbana, migliorato la sicurezza del territorio e progettato strutture e infrastrutture indispensabili alla vivibilità della città, abbiamo emanato regolamenti e creato dal nulla progetti strategici di territorio con Assisi capofila, come l’associazione dei comuni del Parco del Subasio.

La nostra visione è di una città in cui le frazioni, alle quali è stata restituita dignità in questi 5 anni, sono parte integrante e viva di Assisi, con il centro storico che può rinascere dall’energia delle sue frazioni. Una città in cui tutte le frazioni sono interconnesse da servizi di trasporto e infrastrutture di rete e comunicazioni moderne, a basso impatto ambientale e affidabili, in cui non esistono cittadini di serie A e di serie B, in cui ci sono strade sicure e percorribili, attenzione al territorio, acqua pubblica e gas metano, luci pubbliche e videosorveglianza, ambienti per le attività culturali, educative, ludiche e sociali per tutti e senza distinzioni. Una città in cui tutte le aree verdi e per bambini sono giardini curati e sicuri, i monumenti storici sono valorizzati, la manutenzione del territorio è ben curata.

Una città in cui le scuole e le occasioni di incontro e cultura, di eventi e formazione, arrivano nelle frazioni. Una città in cui le frazioni siano collegate tra loro e ai maggiori centri della comunità (centro storico, ospedale, servizi) da strade sicure e manutenute, e anche, come detto, da piste ciclabili e percorsi ciclopedonali, da servizi di mobilità sostenibili. Una città in cui i bambini crescano con la consapevolezza che le frazioni sono parte irrinunciabile del patrimonio di Assisi, anche attraverso operazioni culturali come l’abbecedario della città e del patrimonio Unesco, da realizzare e distribuire a tutti gli studenti delle scuole elementari di Assisi. Una città in cui le frazioni siano seguite da un amministratore e/o consigliere delegato di riferimento, in cui vi sia il presidio della polizia locale il più possibile frequente e continuativo.

SE LE CHIEDO COME È STATO IL SUO RAPPORTO CON LA PARTE RELIGIOSA E QUELLA CATTOLICA DELLA SOCIETÀ CIVILE, IMMAGINO CHE MI RISPONDERÀ BUONO O ADDIRITTURA OTTIMO. SE VERRÀ RIELETTA, CONSIDERANDO CHE CI SARANNO, TRA GLI ALTRI, DUE IMPORTANTISSIMI APPUNTAMENTI: IL GIUBILEO DEL 2025 E GLI 800 ANNI DALLA MORTE DEL SANTO FRANCESCO, COME SI PORRÀ CON QUESTA PARTE DELL’ELETTORATO?

Sono cattolica convinta e anche prima di fare il sindaco mi sono impegnata in diversi ruoli negli organismi della Diocesi. Da primo cittadino ho permeato la mia sindacatura all’appartenenza alla fede cattolica cercando di rispettare e attuare i valori francescani, di impegnarmi per la pace e la fraternità, per l’accoglienza e il bene comune. E’ ovvio che nel rappresentare un’istituzione in una città straordinaria come Assisi la componente religiosa non può e non deve essere trascurata, a maggior ragione in previsione di eventi come il Giubileo 2025 e le celebrazioni francescane del 2026 per le quali orgogliosamente posso vantarmi di aver ottenuto un importante risultato, come il disegno di legge che prevede un comitato nazionale per il programma e 4,5 milioni di risorse.

DOMANDA FINALE CHE HO FATTO A TUTTI I SUOI COLLEGHI CANDIDATI A SINDACO. E’ L’ULTIMO GIORNO DI CAMPAGNA ELETTORALE, È SUL PALCO PRONTA PER L’APPELLO FINALE PER FARSI VOTARE: COSA DIREBBE ALLA FOLLA CHE LA STA ASCOLTANDO?

Di scegliere la continuità perché siamo una coalizione che può continuare a governare con umiltà, competenze e coraggio. Perché di avere coraggio non ci si pente mai.








Questa è un'intervista pubblicata il 30-09-2021 alle 22:21 sul giornale del 01 ottobre 2021 - 131 letture

In questo articolo si parla di attualità, politica, umbria, intervista, Danilo Bazzucchi

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cl1X





logoEV
logoEV