Caccia, siglato accordo tra le regioni Umbria e Toscana

1' di lettura 16/10/2021 - In base all'intesa, sottoscritta dai due assessori, i cacciatori provenienti dalle due regioni possono iscriversi in un Atc della regione diversa da quella di residenza e usufruire, previa prenotazione, della mobilità venatoria per la caccia alla selvaggina migratoria da appostamento.

La Regione Umbria ha reso noto di avere siglato con la Regione Toscana l'accordo sull'interscambio dei cacciatori per la stagione venatoria 2021/2022 "al fine di realizzare una equilibrata distribuzione degli stessi cacciatori nei territori, nel rispetto delle norme e delle disposizioni contenute nei calendari venatori di ciascuna Regione". Analogo accordo era stato firmato in precedenza con la Regione Lazio. In particolare, la Regione Toscana accoglierà in via prioritaria fino a un massimo di 700 domande di iscrizione agli Atc da parte dei cacciatori umbri e garantirà, se richiesto, un minimo di mille posti giornalieri riservati ai cacciatori umbri per la caccia alla selvaggina migratoria da appostamento.

I cacciatori umbri che si recano in mobilità sul territorio toscano dovranno prenotarsi, utilizzando il sistema regionale toscano di prenotazione, e versare una quota di 35 euro. Nell'accordo di reciprocità, stesse modalità e numero di posti a disposizione sono stati fissati dalla Regione Umbria. Per l'esercizio della caccia al cinghiale in battuta, le squadre provenienti da Umbria e Toscana sono accolte nella misura minima prevista dai rispettivi regolamenti regionali. I cacciatori delle due regioni, iscritti nella precedente stagione venatoria in squadre locali, sono riconfermati per la stagione venatoria 2021/2022, previa iscrizione all'Atc di competenza.






Questo è un articolo pubblicato il 16-10-2021 alle 21:24 sul giornale del 18 ottobre 2021 - 130 letture

In questo articolo si parla di attualità, umbria, articolo, Danilo Bazzucchi

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